L'arrivo di Tomas Esteves a Bari pone una nuova freccia a disposizione di Moreno Longo. Per ulteriore chiarezza circa il nuovo acquisto, abbiamo intervistato il collega Alessandro Banti di 'Radio Incontro Pisa', chiedendogli, in primis, un bilancio dell'esperienza pisana del portoghese: "Sono quattro anni, ma solo due sul campo poiché ha fatto molto bene i primi due campionati di Serie B, per poi infortunarsi ad agosto 2024 e saltare l'intera stagione della promozione, e rientrare il 6 gennaio scorso per 15 minuti contro il Como. Il bilancio sarebbe più che positivo parlando solo della prima parte, perché poi diventa ingiudicabile".

La fragilità fisica del ragazzo era tale già prima dell'approdo in Toscana o successivo? "È venuto fuori dopo. C'è stata una rottura grave al tendine rotuleo e poi ha avuto una ricaduta a settembre, lesionandosi l'adduttore, nell'anno in cui ci si aspettava un pieno rientro, nonostante il cambio di categoria".

Sul perché della formula, Alessandro ci dice: "Desumo che il prestito secco sia perché la società crede in lui: è un patrimonio, di 24 anni, ma mai visto nelle ultime stagioni e quindi avrà modo di valutarlo in questi sei mesi a Bari".

Il discorso viene ripreso, dopo una breve rendicontazione dei tecnici avuti dal portoghese: "In Serie B ha avuto prima D'Angelo, e poi mister Aquilani, con cui ha fatto la sua stagione migliore. Fu lui ad accentrarlo, sebbene avesse fatto bene anche da esterno. Avrebbe potuto fare al caso di Gilardino in questa stagione complicata, fosse stato bene. Credo che la società si sia resa conto che avrebbe avuto pochi minuti, viste le condizioni, e ha, secondo me giustamente, deciso di darlo via, ma il fatto che manchi il diritto o obbligo di riscatto significa che, al di là della categoria, potrebbe essere nuovamente una risorsa".

Questo il commento su ruolo..."Esterno destro, impiegato all'occorrenza anche a sinistra. Si accentra molto già per natura. E con Aquilani venne messo in mediana, come anche con Gilardino nel quarto d'ora di Como, nei due di centrocampo". 

...caratteristiche: "È più un giocatore offensivo che non una diga. Tecnicamente è molto forte, ha una buona corsa. È uno che sa tenere la palla, forse un po' troppo e spesso si perdeva. Ha grande qualità".

Per quello che Alessandro ha visto, non manca di personalità. E potrà dare una mano al Bari: "È uno di temperamento, guardando al campo, mette tutto. Non si fa scoraggiare. La stagione in cui fece molto bene fu per il Pisa un po' complicata, senza picchi e avvicinandosi più ai playout che non ai playoff. Lui ne uscì molto bene, dando l'idea di sopportare anche un clima difficile. È possibile che non sia disponibile per 90 minuti, che debba ritrovare la gamba tramite subentri iniziali per poi inserirsi. Al ritrovamento della forma, potrà dare una mano".

Infine, una quadra sulla stagione del Pisa, anch'essa in difficoltà, sebbene in Serie A e sul fronte dei risultati più che delle prestazioni: "Fa rabbia vedere una squadra che gioca bene, non sfigurando contro nessuno, ma il grosso problema rimane la fase offensiva, ed una fatica a tirare, soprattutto in casa, dove ha fatto solo due gol. Fuori casa stranamente ne trova di più, pur subendone molti, come contro l'Inter. Sul mercato bisogna vedere se i nuovi acquisti daranno la svolta, ma la salvezza è molto difficile".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Piervito Perta
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