Michele Mignani, scelto in estate dal direttore sportivo Polito come nuovo allenatore del Bari, fin qui ha traghettato bene la barca biancorossa, portandola ad essere la prima della classe, con ben 8 lunghezze di vantaggio sui più immediati inseguitori. Merito certamente anche di un organico numeroso e ben assortito, ma anche delle capacità del tecnico di scegliere gli uomini giusti nei momenti importanti delle singole partite.

Nel cammino dei galletti, fin qui, è stata molto importante, ad esempio, la capacità del mister di pescare dalla panchina forze fresche. Sono ben 5, in questo campionato, le reti dei pugliesi segnate dai subentrati, e tre gli assist vincenti forniti ai compagni da chi non era in campo dal primo minuto.

Tatticamente, poi, sono numerose le intuizioni importanti messe insieme finora dal mister. Con l’infortunio di capitan Di Cesare, è venuto meno ogni dubbio sul posizionamento in campo di Celiento che, dopo gli acciacchi dello scorso anno, si è preso negli ultimi tempi stabilmente una maglia da titolare al centro della retroguardia.

A centrocampo, le precarie condizioni di forma di Di Gennaro hanno consentito a Mignani di testare le qualità da regista di Maita, utilizzabile, comunque, anche da mezzala. In avanti, invece, un Paponi in grande spolvero nell’ultimo periodo ha relegato in panchina elementi come Simeri, Cheddira e Citro.

Ed il trainer genovese non disdegna, talora, di sperimentare soluzioni nuove. Un esempio è l’utilizzo, ad inizio stagione, di Scavone sulla trequarti, quando l’argentino Botta non era ancora al top. Un indizio per il futuro, in quel ruolo, è venuto proprio nell’ultima gara, il derby vinto contro il Taranto. Negli ultimi venti minuti del match, infatti, il fantasista sudamericano è stato sostituito, dietro le punte, proprio da Di Gennaro. Per capire se questa mossa possa diventare un’alternativa per trovare spazio nello scacchiere biancorosso al centrocampista ex Milan e Lazio, però, bisognerà aspettare le prossime partite.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 18 dicembre 2021 alle 12:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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