Partendo dal presupposto che le considerazioni sulla prossima squadra dipenderanno da chi sarà il tecnico, è lecito pensare che il Bari cambierà non poco. Logico da pensare quando la sfida è da rilanciare, e la ferita dettata dalla cocente delusione della finale playoff persa è ancora marcata. Un intero undici potrebbe anche andare via, disposto con un classico 4-3-1-2, marchio di fabbrica della stagione biancorossa.

In porta c’è Marfella: secondo portiere di sicuro affidamento, ma secondo nelle gerarchie. La società vorrebbe trattenerlo, ma lui accetterà un’altra stagione da co-protagonista, per non dire comparsa?

In difesa troviamo Berra, Ciofani, Pinto e Corsinelli: in realtà l’unico certo di andare via è Pinto, mentre per gli altri sono in corso attente analisi da parte della dirigenza. A questi bisognerebbe aggiungere Costa (che il Bari potrebbe trattenere, ma bisognerà vedere quali saranno le sue motivazioni, oltre alla categoria, che potrebbe non accettare per il secondo anno consecutivo) e Nannini, che tornerà dal prestito al Piacenza.

A centrocampo ballano Folorunsho, Bianco e Scavone: i tre potrebbero anche rimanere, ma anche su di loro sono in corso delle riflessioni.

Il trequartista della squadra dei partenti non può che essere Laribi, arrivato con grande entusiasmo qualche mese fa. Se il Bari avesse battuto la Reggiana e conquistato la Serie B, sarebbe rimasto. Adesso, inevitabilmente, è a un passo dall’addio. Su Terrani, invece, sono in corso valutazioni.

Chiudiamo con l’attacco, composto da Costantino e D'Ursi, entrambi in prestito e potenzialmente vicini all'addio. Neglia, rientrante dal prestito alla Fermana, l'altro nome in bilico.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 31 luglio 2020 alle 15:00
Autore: Rino Cimini
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