Dopo la fondamentale affermazione di ieri a Catanzaro per 2-1, grazie alle reti di Antenucci e D’Errico, il Bari si prepara ad affrontare gli ultimi 7 impegni stagionali forte di 10 punti di distacco sulla più immediata inseguitrice, che al momento è proprio la squadra di Vivarini.

A meno di ulteriori sconvolgimenti di classifica dovuti al possibile fallimento del Catania, alla truppa biancorossa per essere certa di centrare l’obiettivo servono ancora 12 punti. A quota 77, infatti, non potrebbe arrivare nessuna delle avversarie, pur vincendo tutte le partite rimanenti. Posto che i ragazzi di Mignani, se mantenessero il livello di prestazioni dell’ultimo periodo non dovrebbero incontrare troppe difficoltà a centrare l’obiettivo, il discorso diverrebbe molto più complesso se Antenucci e compagni fermassero la loro corsa a 76 punti.

A quella quota può ancora arrivare il Catanzaro, che però ha perso entrambi gli scontri diretti con il club dei De Laurentiis, e quindi sarebbe secondo anche in caso di arrivo delle due compagini a pari punti. Ma anche l’Avellino, che deve ancora recuperare una gara casalinga proprio con il Catania, in calendario il 23 marzo prossimo.

È proprio questo lo scenario peggiore, per i galletti. Perché arrivare appaiati con gli irpini a 76, vorrebbe dire aver perso il match di ritorno contro i biancoverdi al S. Nicola del 10 aprile. E, quindi, dopo il pari dell’andata al Partenio, la classifica avulsa premierebbe proprio i campani, condannando il Bari ai playoff.

Ancora diverso, il discorso, se si dovesse arrivare con le 3 compagini considerate (Bari, Catanzaro e lo stesso Avellino) tutte insieme a 76. In quel caso, ad esultare sarebbero comunque i pugliesi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 14 marzo 2022 alle 13:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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