"La sfida col Padova la si sta preparando curando qualsiasi aspetto, da quello mentale a quello tecnico-tattico. Ho chiesto alla squadra di mettere una parte fondamentale: ci devono mettere un pezzettino loro. Non perché non voglia metterci tutto, ma perché il mio tutto non basta. Non c'è allenatore che può gestire nelle letture singole, sono i calciatori che devono saper modificare delle cose, ci sono delle dinamiche in cui il calciatore deve prendere delle responsabilità. Non abbiamo bisogno del compitino". Lo ha detto Moreno Longo nell'odierna conferenza stampa.

"In uno sport relazionale come il calcio non si può andare in balia degli eventi. Leader? Inutile elencare oggi cosa manca. Dorval capitano? A volte si fanno scelte per tanti motivi. La scelta è stata perché lui ha più militanza nel Bari. Ma io ho bisogno di 25-26 capitani. I ragazzi sanno che quello che conta non è chi porta la fascia, ma chi si assume delle responsabilità. C'è chi lo fa solo rincorrendo o stando zitto senza dire una parola", la spiegazione di Longo sulle ultime scelte.

L'obiettivo salvezza e la vittoria che manca. A domanda sul coraggio da alzare, Longo ha rimarcato: "Devi avere un equilibrio nelle due fasi. Prima di tutto dobbiamo diventare una squadra: senza essere una squadra non appoggi nessuna idea che possa attecchire. Faccio un esempio: col Sudtirol ho fatto un cambio, ho messo Moncini e Rao per cercare di fare una partita più aggressiva. E dopo due minuti prendiamo gol da una rimessa laterale. Lì non c'entra né lo schieramento, né il modulo. Quel gol ti pesa come un macigno in questo momento. Noi dobbiamo entrare in campo con una solidità mentale diversa, poi si potrà pensare il resto".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 14:20
Autore: Redazione TuttoBari
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