Michele Marcolini e il Bari, un legame che affonda le radici nella fine degli anni ’90. Con la maglia biancorossa l’ex centrocampista ha collezionato 86 presenze e 5 gol tra il 1997 e il 2001, diventando un punto di riferimento di quel centrocampo. A mercato appena concluso, Marcolini ha analizzato ai nostri microfoni le scelte del Bari. Queste le sue parole in esclusiva.

Sulla rosa allestita durante il mercato e se sarà competitiva: “Questo non lo può dire nessuno, lo dirà solo il campo. Di sicuro hanno comprato dei buoni giocatori. Guardiamo i nomi davanti: Butic, Gomez e Bianchi, sicuramente un buonissimo attacco. Si parla molto bene anche del ragazzo che hanno preso dal Napoli, quindi c’è stato un buon movimento di giocatori. Hanno chiuso con il botto prendendo Della Morte, che è un giocatore importante per la Serie C. Però, a prescindere dai nomi, credo che alla fine sia la chimica che si deve trovare in campo a poter e dover fare la differenza”.

Sul peso offensivo di Butic e Gomez: “Gomez sono tanti anni che fa tanti gol, è sicuramente un giocatore di categoria, un giocatore che ha sempre garantito un numero più che buono di gol alla propria squadra. Butic è un altro giocatore che può fare molto bene. Sono giocatori che, sulla carta, possono garantire quello che serve a una società come il Bari”.

Sul reparto difensivo allestito con un mix tra giovani ed esperti: “Il mix, di solito, è quello che premia. Il Bari ha ripreso un giocatore come Mogos, che ha tanta esperienza e che in Italia ha vissuto tante categorie con diverse squadre ed è un buonissimo giocatore. C’è Mantovani, che a me piace molto. Bisogna vedere poi gli equilibri della squadra, perché trovo  ingiusto puntare il dito su un reparto, soprattutto quello difensivo, che è molto legato agli equilibri di squadra”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 11:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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