Tra gli arrivi ufficializzati ieri, ultimo giorno di mercato, c'è anche Cas Odenthal, difensore olandese giunto dal Sassuolo. E proprio col direttore di SassuoloNews Antonio Parrotto abbiamo discusso del ragazzo, partendo da un giudizio sulla sua esperienza emiliana: 

"Nella prima parte della scorsa stagione, è stato un pilastro di una squadra che ha stravinto con merito la B. Reputo la sua esperienza positiva, è arrivato da Como, dove aveva vinto il campionato, portando carisma, leadership ed una buona conoscenza dell'ambiente, dato che la B non è facile. Qualche errorino lo ha fatto, ma ci sta. È stato sfortunato perché poi è esploso Muharemovic che lo ha panchinato spesso nel girone di ritorno".

Questo il motivo sul risicatissimo utilizzo in Serie A: "In estate sarebbe potuto andare via. Il Sassuolo aveva scelto di tenere l'esperto Romagna, Muharemovic, ha preso colui che ora guida la difesa, ovvero Idzes, capitano dell'Indonesia e che aveva già giocato in A col Venezia, e Candè, che mister Grosso ha visto come terzino sebbene fosse centrale. Quindi Odenthal era la quinta scelta al termine dell'estate; si è ritrovato prima alternativa ai titolari con gli infortuni di Candè e Romagna a cavallo tra il 2025 e 2026. Il 6 gennaio è subentrato con la Juve, e col rientro di Romagna e l'arrivo di Pedro Felipe, è stato ceduto, sebbene avesse offerte già a inizio gennaio".

Sul perchè del prestito secco, Antonio dice: "Il Sassuolo ci punta e credo che sia arrivato a Bari sia per la presenza di Moreno Longo che per la presenza nella dirigenza del Sassuolo di Francesco Palmieri, molto affezionato alla piazza pugliese. Avrà voluto fare un "regalo" al Bari per via dei suoi trascorsi, che spesso ricorda".

Qualche parola su ruolo..."Qui si è vista solo in qualche finale di gara la linea a tre, avendo Grosso giocato sempre a quattro. Ha fatto il centrale sia di destra che di sinistra, un vantaggio dato che non tutti i centrali di piede destro amano giocare a piede invertito. Per me, essendo più alto che veloce, lo immagino più da perno centrale che da braccetto, che oggi tende a sganciarsi. Al limite, braccetto a destra".

...e caratteristiche: "Data la sua esperienza con i campionati vinti, è un lusso per la lotta per non retrocedere. Deve migliorare nel gioco palla a terra, oggi molto importante. È ben strutturato, abile di testa e potrebbe sfruttare maggiormente in termini realizzativi quei centimetri in area avversaria. Sa guidare la difesa, al netto degli eventuali altri margini di miglioramento".

Riuscirà il ragazzo a sopportare le attese di una piazza vogliosa di salvezza? "Essendo di Casarano, quindi salentino, percepisco come Bari sia una realtà che meriti ben altri palcoscenici e come mal si sopporti questa situazione. Credo che Odenthal abbia le spalle larghe ed esperienze in Italia, sebbene totalmente diverse dal dove giocherà adesso, tali da 'mentalizzarlo' per rispondere alle esigenze della piazza e dell'obiettivo salvezza".

Un commento del direttore anche sugli ottimi ultimi due anni del Sassuolo, grazie anche a due ex biancorossi: "Grande plauso alla nuova triade, con Carnevali che ha scelto Grosso il giorno dopo la retrocessione, chiamandolo come prima scelta, nonostante voci su Vivarini, che mi dispiaccia che dopo Catanzaro non si sia ripetuto, e Palmieri, che dal settore giovanile è stato promosso a direttore della prima squadra. Grosso è stato bravo grazie alla sua preparazione ed empatia a ricostruire dalle macerie e dai 40 giocatori che aveva in ritiro, coinvolgendo tutti con idee e gioco. Dopo il dominio scorso, quest'anno alla sua prima esperienza completa in A si sta scoprendo pronto per cose importanti. Non credevo a questo punto di avere 29 punti, quindi grande merito di tutti, anche dell'allenatore che sta facendo crescere tanti ragazzi".

Infine, un sincero ed apprezzato messaggio per questi ultimi quattro mesi, e non solo: "Auguro una seconda parte di stagione importante al Bari, con una tifoseria che merita di sognare. Il mio presidente, al Casarano come a Sassuolo, mi ha fatto tornare a sognare e questo dev'essere per ogni realtà, a maggior ragione per quella biancorossa".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 17:30
Autore: Piervito Perta
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