Dopo un mercato studiato per dare più energia e incisività alla linea mediana, il Bari si presenta con un centrocampo rinnovato. Le partenze di Castrovilli e Antonucci, entrambi con prestazioni altalenanti, hanno aperto la strada a nuovi innesti capaci di aumentare ritmo, equilibrio e qualità nella gestione del gioco.

Tra i nuovi arrivi, Esteves è senza dubbio il profilo più pronto a fare la differenza. Capace di giocare in entrambe le fasi, unisce dinamismo e lucidità tattica, portando fluidità alla costruzione e ordine alla squadra. In Serie B ha già dimostrato di sapersi imporre, e la sua esperienza sarà preziosa per guidare il centrocampo. Cavuoti, giovane proveniente dal Cagliari, arriva in cerca di riscatto dopo un periodo con poco spazio in Serie A. Pur avendo esperienza limitata a poche partite, rappresenta un’opzione versatile e in crescita, pronta a inserirsi gradualmente nel progetto di Longo.

Il ruolo di Artioli è quello del vero punto di raccordo. Playmaker dalla visione lucida, coordina i ritmi della squadra e distribuisce gioco con precisione, garantendo solidità sia in fase offensiva sia nella transizione difensiva. Infine, Traorè è un profilo di prospettiva: giovane, fisicamente imponente, capace di aggiungere centimetri e presenza in mezzo al campo. La sua energia e potenza rappresentano un’arma in più per il futuro del reparto.

Con questi innesti, il centrocampo del Bari guadagna in equilibrio, dinamismo e personalità. La combinazione di esperienza e giovani promettenti offre a Longo maggiore controllo del gioco, più fluidità nelle manovre e solidità nelle due fasi. Un reparto pensato per diventare il vero cuore pulsante della squadra.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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