Nell'ambito della rubrica di TuttoBari Tangorra in...tackle, abbiamo intervistato l'ex calciatore del Bari Massimiliano Tangorra. Con l'ex biancorosso abbiamo parlato del calciomercato svolto dal Bari. Di seguito, le sue parole in esclusiva.

Con la chiusura del calciomercato, quali aspetti della rosa del Bari sono stati maggiormente rinforzati dall’operato di Di Cesare e quanto gli interventi effettuati risultano funzionali all’obiettivo salvezza, considerando l’attuale posizione in classifica?

“Sulla carta il reparto maggiormente rinforzato è quello difensivo, con l’arrivo di Odenthal dal Sassuolo e il ritorno di Mantovani, già apprezzato per quanto fatto l’anno scorso. Il valore dei giocatori non si discute, ma sarà il campo a dire se la loro condizione, dopo mesi di inattività, sarà subito adeguata, così come per Esteves a centrocampo. C’è poi l’ingresso di Traoré dal Southampton, un profilo ancora da scoprire, e di diversi trequartisti capaci di agire anche da seconde punte, come Piscopo e il giovane arrivato dall’Inter. Nel complesso sono stati fatti molti movimenti, che confermano la volontà di rimediare agli errori dell’estate, pur nelle note difficoltà del mercato di gennaio. Alla fine, come sempre, sarà il campo a stabilire se le scelte effettuate si riveleranno azzeccate”.

Alla luce del ritorno di Mantovani, quale valutazione si può dare di questa operazione e quali soluzioni aggiuntive può offrire alla linea difensiva del Bari?

“Mantovani è un giocatore che io avrei mantenuto: lo avrei riconfermato e riscattato, considerando che era in prestito, anche se magari quest’estate sarebbe potuto costare un po’ di più. Si era già inserito molto bene qui a Bari e aveva dimostrato di poter essere un giocatore importante per il reparto difensivo, che quest’estate è stato letteralmente cambiato. Bisognerà vedere la sua tenuta dopo quattro mesi di inattività dovuti a un problema serio al polpaccio. Detto questo, il suo valore non si discute: sarà sicuramente un valore aggiunto, un rinforzo per quello che è il reparto difensivo; che, come ho sempre detto, necessita di interventi maggiori rispetto agli altri reparti”.

L’addio di Castrovilli e Antonucci che significato tecnico assume nella costruzione e nell’evoluzione della rosa del Bari?

“C’è sicuramente dispiacere soprattutto per Castrovilli, in quanto barese e giocatore di spessore, di alto livello. È evidente che la sua scelta sia stata dettata anche da motivazioni personali: probabilmente quanto accaduto sui social, può aver inciso sul suo equilibrio e sulla serenità familiare. Allo stesso tempo, anche per la società privarsi di un elemento tecnico di questo tipo non è semplice, ma è chiaro che si tratta di una decisione presa e condivisa da entrambe le parti. Dispiacerà nel caso in cui Castrovilli dovesse fare molto bene a Cesena, ma è altrettanto chiaro che, per un discorso prettamente personale ed egoistico in senso positivo, mi auguro che possa esprimersi al meglio. Probabilmente non è riuscito a dare a Bari quello che avrebbe voluto offrire in termini di apporto e supporto. Per quanto riguarda Antonucci, purtroppo anche lui non è riuscito a esprimere ciò che ci si aspettava da lui”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 18:35
Autore: Lorenzo D'Agostino
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