Nella sfida di Castellammare vinta egregiamente contro la Juve Stabia, il Bari ha dimostrato ancora una volta un’ottima solidità difensiva. Le quattro gare sotto la gestione Carrera hanno evidenziato una crescita anche sotto il punto di vista dei numeri della retroguardia.

Da quando è arrivato Carrera i biancorossi hanno tenuto la porta inviolata per tre partite su quattro, concedendo solo nell’ostica sfida di Catania il gol agli avversari. Pierluigi Frattali è arrivato a quota 11 clean sheets: un numero importante, che proietta il numero uno del Bari tra i migliori del girone.

Ciò che emerge sotto la gestione Carrera è, inoltre, il numero di occasioni che la difesa barese ha concesso agli avversari: davvero pochissime. Sintomo della compattezza che Carrera è riuscito a trasmettere alla squadra e che i calciatori hanno assorbito in tempi rapidissimi.

Le rotazioni avvenute nel quartetto difensivo, per scelte o necessità, hanno dimostrato in questo primo scorcio carreriano, che l’idea di collettività difensiva è emersa definitivamente sulle individualità. Cambiano, insomma, gli attori, ma resta l'identità: il progetto di Carrera ha chiuso la porta, e alimentato così rinnovati sogni di gloria.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 06 marzo 2021 alle 23:00
Autore: Alessio D'Errico
Vedi letture
Print