Si cerca di parlare di calcio a Bari nonostante le vicende extra campo che, inevitabilmente, non possono che monopolizzare i pensieri di tutti i tifosi del "galletto". Eppure il pallone sta ancora rotolando nella città levantina e giovedi, con la conferenza stampa di presentazione del nuovo dg Marino e del nuovo tecnico Rastelli, è partita ufficialmente la stagione 2026-27 dei biancorossi. Si è, dunque, presentato il nuovo allenatore del Bari tra scetticismo, distacco e totale disinteresse della stragrande maggioranza dei supporters baresi.

Nelle parole di Rastelli è apparsa la voglia assoluta di rimettersi in gioco dopo tre stagioni di fermo e l'opportunità di allenare il Bari rappresenta qualcosa di enormemente importante per lui e per la sua carriera. L'entusiasmo non manca cosi come la volontà di rimettersi in gioco, pur sapendo che lavorerà in un ambiente lacerato e pieno di complicazioni. Rastelli si è presentato, da un punto di vista tecnico, con molta determinazione. Vorrà un Bari che sappia imporre il proprio gioco e che abbia come obiettivo unico e assoluto la vittoria. Da un punto di vista tattico, Rastelli ha spesso giocato con un 4-3-1-2 e sarà, pertanto, importante avere in squadra calciatori che sappiano dare fisicità ed equilibrio al centrocampo e che sappiano mettere nelle migliori condizioni possibili le due punte e il trequartista di poter esprimere al meglio le proprie doti.

Ecco, proprio la figura del trequartista dietro le due punte sarà il punto cardine del gioco di Rastelli. La fantasia e la qualità dovranno essere le primissime caratteristiche del trequartista che si andrà a prendere. In avanti sarà essenziale, in subordine, poter avere un centravanti che sappia garantire un robusto numero di reti e una seconda punta capace di essere veloce, pungente e che sappia legare anche il gioco con il centrocampo. Lo spirito di sacrificio e la voglia di lottare, poi, dovranno essere le armi fondamentali che i calciatori biancorossi dovranno mettere in campo se vorranno arrivare alla vittoria finale del campionato.

Altra prerogativa importante del gioco di Rastelli sarà la presenza dei due esterni nella difesa a quattro che sono sempre stati tradizionalmente, nell'idea di gioco dell'ex tecnico dell'Avellino, due elementi determinanti per garantire qualità ed armonia alla manovra della squadra. Pertanto, al Bari necessita avere due terzini bravi sicuramente in fase di copertura ma anche fortissimi nel gioco offensivo e capaci di mettere palle invitanti nell'area di rigore avversaria per far sì che il centravanti possa segnare il maggior numero di reti possibili.

Insomma, un Bari decisamente a trazione anteriore, con la capacità di saper dominare gioco ed avversari e capace, soprattutto, di capitalizzare al meglio tutte le occasioni che si andranno a creare. Ora il mercato è davvero aperto e, pertanto, da adesso sarà curioso vedere cosa la società riuscirà a fare per soddisfare le esigenze del nuovo allenatore. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 13:00
Autore: Maurizio Calò
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