La ricostruzione del Bari passa anche dal settore giovanile. Nel corso della conferenza di presentazione, il neo direttore generale Marino ha annunciato che sette calciatori della Primavera saranno aggregati alla prima squadra durante il ritiro di Roccaraso, un segnale preciso della volontà del club di osservare da vicino i profili più interessanti cresciuti in casa. Un’apertura importante, soprattutto in una stagione che dovrà segnare l’inizio di un nuovo ciclo dopo la retrocessione in Serie C. Non significa che tutti siano destinati a restare stabilmente con la prima squadra, ma rappresenta un’opportunità concreta per mettersi in mostra agli occhi di Rastelli.

Va però fatta una precisazione. La stagione della Primavera biancorossa non è stata particolarmente brillante sul piano dei risultati, e il percorso della formazione giovanile non può essere definito esaltante. Nonostante questo, nel corso dell’annata sono emerse alcune individualità che, per rendimento, continuità o potenziale, hanno attirato l’attenzione della società.

Tra gli attaccanti spicca Sidibé (2006), probabilmente uno dei nomi più accreditati per il salto tra i grandi. Ha disputato 20 partite da titolare, realizzando 7 reti e confermandosi il principale terminale offensivo della squadra. Molto interessanti anche i numeri dei classe 2008. Matteo Italia ha impressionato per la sua capacità realizzativa: quattro gol in appena otto gare da titolare, un dato che racconta un notevole senso del gol nonostante la giovanissima età. Sempre del 2008 è Leonardo Alonso Campagna, protagonista di una stagione in crescita con 16 presenze dal primo minuto e 6 reti all’attivo.

Sulla corsia offensiva si è messo in evidenza anche Keita (2008), esterno sinistro autore di 5 gol e un assist in 19 partite da titolare, dimostrando buona capacità di incidere nell’uno contro uno e negli inserimenti. A centrocampo il profilo che ha trovato maggiore continuità è quello di Caputi (2008). Oltre 1.500 minuti giocati, un gol e un assist raccontano di un calciatore già in grado di garantire presenza e affidabilità. Da segnalare anche il bulgaro Stoyanov (2006), centrocampista fisico che ha chiuso il campionato con due reti.

In difesa il riferimento è stato Carrieri (2007), centrale praticamente sempre titolare e capace di contribuire anche in fase offensiva con due gol. Sulla fascia, invece, si è distinto Spadavecchia (2007), terzino moderno che ha superato anch’egli i 1.500 minuti e ha trovato la via della rete in quattro occasioni. Per quanto riguarda la porta, la Primavera ha alternato due profili del 2007. Sanrocco e Semeraro si sono divisi i minuti nel corso della stagione, con quest’ultimo protagonista soprattutto nella seconda parte dell’annata.

Naturalmente sarà il campo a stabilire chi, tra questi ragazzi, potrà realmente ritagliarsi uno spazio nel nuovo Bari. L’annuncio di Marino, però, va letto come un messaggio chiaro: la società vuole aprire una porta ai giovani del vivaio e verificare se qualcuno possa rappresentare una risorsa anche in prima squadra. Roccaraso sarà il primo banco di prova. In una rosa destinata ancora a cambiare profondamente nelle prossime settimane, i talenti della Primavera avranno l’occasione di giocarsi le proprie carte e dimostrare che, nonostante una stagione collettiva non esaltante, dal settore giovanile biancorosso possono comunque emergere elementi su cui costruire il futuro.

Sezione: News / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 16:30
Autore: Martina Michea
vedi letture