E ha le modalità di gioco che premiano in questa categoria: devi cercare di offendere, non si va lontani con l'arte del difendersi: così Pierpaolo Marino ha commentato, ai cronisti presenti alla conferenza di ieri, la scelta di Massimo Rastelli, con vista alla prossima stagione. "Affronteremo le avversarie cercando di dominare le partite", l'ulteriore sottolineatura dell'ex Lucchese. 

Seppur fermi ad una decina d'anni fa, i fatti supportano quanto pronunciato dal DG e dal mister. Rastelli sa come si affronta la Lega Pro, avendola vinta ad Avellino, peraltro col miglior attacco del girone B (50 reti segnate). E, inoltre, il biennio cagliaritano (dal 2015 al 2017) è stato foriero di ottimi risultati, ottenuti con un gioco fatto di verticalizzazioni direttamente dalla difesa all'attacco, scambi sulle fasce che coinvolgano il trequartista (in caso di 4-3-1-2), impostazione dal basso, centrocampisti che recuperino velocemente il pallone, interscambio tra i terminali offensivi. Questi fattori hanno permesso, ad esempio, la salvezza dei sardi in Serie A, laddove furono gli unici della colonna di destra con una media realizzativa dell'1.45, rispetto all'1.07 massimo delle restanti. 

Chiaro che all'elenco di questi numeri e principi deve seguire l'attuazione, parametrata alla rosa di cui il tecnico disporrà: attendiamo sviluppi, nel tentativo che la brillantezza di cui sopra possa vedersi anche nel mesto Bari degli ultimi anni. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 17:00
Autore: Piervito Perta
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