l termometro dei commenti sulla nostra pagina Facebook segna temperature da ebollizione: la presentazione dei quadri tecnici e le ultime vicende giudiziarie hanno scatenato la reazione della tifoseria, ormai totalmente schierata sull'altra sponda rispetto alla proprietà Filmauro. Non c’è spazio per l'ottimismo nei commenti dei baresi, che analizzano con spietata lucidità ogni singolo dettaglio, a partire dalla conferenza stampa del nuovo direttore generale Marino, per passare alla scelta di Rastelli, fino al terremoto legato alla richiesta di fallimento.

Il debutto istituzionale di Marino ha convinto pochissimo, lasciando l'amaro in bocca per una gestione tecnica che sa tanto di ennesima scommessa stagionale, con un presidente colpevolmente assente e risposte decisamente inopportune sulla situazione giudiziaria. Domenico fa una disamina: "Presidente assente e “colpevole”...di più! Come al solito, una stagione da scommessa. Domanda sulla situazione giudiziaria improvvida e risposta inopportuna. Il giudizio sulla passata stagione sentenzia un'incapacità di gestione tecnica. L'allenatore è motivato ma è da ricostruire ed è una grossa scommessa. Il Direttore Generale è sincero, la sua forza: l'esperienza e la credenza nell’Aldilà. Ammiccante ma sincero il ricordo di Protti. Speriamo che nel 2028 si chiuda il cerchio!"

Su Marino ci si esprime con analisi anche sull'atteggiamento dei vertici e sui passaggi poco chiari relativi alla futura cessione del club, come fa Franco: "Da Marino, oltre alle solite estenuanti frasi fatte, mi sarei aspettato un po' meno boria del tipo "io qui, io lì...". Ha detto chiaramente che non si occuperà lui della vendita, venendo completamente meno un passaggio chiave della letterina dei De Laurentiis al Sindaco Vito Leccese...stiamo a vedere. Quando Marino ha parlato di grandi investimenti fatti dai De Laurentiis nel settore giovanile (ma quale?!)... mi sono cadute le braccia".

Il focus del dibattito si è poi inevitabilmente spostato sulla scelta del nuovo allenatore, una decisione che non ha scaldato i cuori ma che ha sollevato forti perplessità numeriche e storiche, come evidenziato dal commento di Luigi: "Preso un allenatore che non ha trovato squadra negli ultimi 4 campionati e ha fatto retrocedere gli ultimi 2 campionati dove allenava. Ok, bene, preso l'allenatore ideale".

Un pessimismo tecnico che ha scatenato la vena più ironica e sferzante della piazza, ben rappresentata dalla battuta fulminea di Francesco: "A breve arriverà in prestito da Napoli il magazziniere e il massaggiatore!"

Oltre alle vicende di campo, l'attenzione del web è rimasta fortemente catalizzata dal terremoto giudiziario e dalle mosse della Procura, un tema caldissimo che ha spaccato i tifosi tra interpretazioni puramente legali e considerazioni di opportunità. A spezzare una lancia a favore della difesa è stato Francesco: "Ha pienamente ragione a livello legislativo, non capisco le vostre risate e i vostri commenti. Ma il punto non è questo, il punto è che tutte le istituzioni della città gli si sono rivoltati contro per fargli la guerra. Intanto si sono subiti le perquisizioni, il danno di immagine, le spese legali, il disturbo psicologico di doversi difendere".

Di tutt'altro avviso si è dimostrato invece Giuseppe, convinto che l'azione dei magistrati lascerà strascichi pesanti sulla tranquillità della presidenza: "Quindi secondo loro la Procura ha proceduto basandosi sul nulla. Mi sembra molto improbabile, comunque staremo a vedere. In ogni caso sono rogne che gli danno fastidio, li mettono in piazza a livello nazionale e credo che così sarà d'ora in poi. Non potranno più starsene placidi e beati a fare i loro affari".

Un concetto di totale rigetto verso l'attuale proprietà che è stato riassunto in modo perentorio da Jerry, il quale invoca una rottura definitiva anche a costo di sacrificare la categoria: "Esempio di gestione virtuosa!!! A Bari non siete più graditi e ve lo stiamo facendo capire in tutti i modi!!! Prima con le buone, ora con le maniere più forti… senza utilizzo della violenza!!! Meglio ripartire dalla D".

L'atto d'accusa finale, che stringe in un unico grande sfogo il sentimento di un'intera città metropolitana ferita dall'assenza istituzionale, è affidato alle parole appassionate e definitive di Francesco: "Dela, la nostra partita, quella di un'intera città metropolitana, quella dei baresi, quella della stragrande tifoseria biancorossa non è ancora andata in onda ma sappi che siamo sull'altra sponda!! Stante il ripetersi di errori che hanno partorito inevitabili orrori, meglio e bene avresti fatto a non nasconderti come un gatto, a scendere per strada tra la gente e chiedere umilmente scusa, perché questo è un gesto di reale presenza e appartenenza rispetto alla ripetitiva e indecorosa assenza. Per fare il Presidente non bastano i soldi, oltremodo ultimamente spesi poco e male; per essere al comando di una "nave" servono valori importanti come la continua comunicazione "nel bene e nel male" e non solo quando serve e vale la massa per far cassa... Dela, purtroppo il tempo è scaduto anche se non hai ancora venduto... e il tifoso barese non è né sordo né muto!"

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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