Minuto settantuno della partita fra Paganese e Bari: il terreno di gioco dello stadio campano assomiglia ad una palude, i biancorossi rischiano di rimanere invischiati nella morsa composta dal fango e dalla difesa avversaria che rischia di diventare fatale. Ma poi arriva Mirco Antenucci che, servito da Simone Simeri​​​​​​, insacca il pallone che regala al Bari i tre punti.

Quello ottenuto allo stadio Marcello Torre è l'ennesimo successo siglato dalla coppia che sta trovando la giusta intesa per guidare verso l'alto i biancorossi. E dire che la stagione di Simeri era iniziata sotto una stella tutt'altro che buona: la poca considerazione di Giovanni Cornacchini l'ha portato a non essere mai presente nell'elenco dei titolari nelle prime cinque partite. Il punto più basso è arrivato in quel di Francavilla, quando il giocatore di origine campana è stato escluso dall'elenco dei convocati. 

L'arrivo di Vincenzo Vivarini, però, ha prodotto una svolta nella stagione del numero nove, e l'intesa con il compagno di squadra è cresciuta partita dopo partita. Da allora il centravanti campano ha realizzato tre reti e due assist, risolvendo anche sfide complesse come quella contro il Picerno; ma il suo contributo è stato fondamentale soprattutto nel cosiddetto lavoro sporcoche ha aiutato anche il compagno di reparto. 

Se nelle prime giornate di campionato Antenucci era andato a segno solamente su calcio di rigore, infatti, nella seconda parte del girone d'andata ha beneficiato del supporto di Simeri, che l'ha appoggiato al meglio portandolo ad essere un infallibile cecchino. L'assist che ha portato alla rete decisiva contro la Paganese è solo l'ultimo atto di una collaborazione che sta lanciando in alto il Bari: i due attaccanti non hanno nessuna voglia di fermarsi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 18 Novembre 2019 alle 23:00
Autore: Raffaele Digirolamo
Vedi letture
Print