Sembra passata un’eternità dall’ultima volta, ma in realtà sono stati esattamente due mesi. Per il Bari è finalmente giunta la vigilia della sfida in Coppa Italia, il primo impegno ufficiale dell’imminente stagione. Lo scorso 22 luglio i biancorossi si arresero di fronte alla Reggiana nella finale play-off, oggi invece c’è davvero tanta voglia di ricominciare e ripartire al meglio.

O dentro o fuori, domani come allora. La competizione e l’avversario saranno certamente differenti, ma gli uomini di Auteri avranno la possibilità di inaugurare nel verso giusto la propria annata. Rispetto all’agognata promozione in B, la coppa nazionale potrebbe apparire, di fatto, un obiettivo secondario. Effettivamente, però, la mentalità vincente per la prossima Serie C si formerà anche in contesti come questo. A maggior ragione in un precampionato svolto quasi del tutto senza amichevoli (eccezion fatta per l’allenamento congiunto con il Casarano), l’umile Trastevere non potrà che rappresentare un banco di prova importante per il nuovo corso barese.

Un utile modo, dunque, per resettare ogni cosa, mettere definitivamente da parte la delusione per il mancato salto di categoria e capire che già dalle 17.30 di domani si farà veramente sul serio. Da questo punto di vista, i galletti sono stati preparati al peggio grazie alle dure esercitazioni del mister siciliano. Facile pensare, quindi, che la condizione atletica non potrà essere al top ma, come ripetuto a più riprese da Auteri, si dovrà sopperire con la testa, la determinazione e la fame. Così da strappare il pass destinazione Ferrara, dove ad attendere il vincitore ci sarà la neoretrocessa SPAL.

Naturale che gli occhi e le attenzioni dei tifosi siano rivolti con decisione verso la Virtus Francavilla, la trasferta che domenica darà il via pure al campionato. Nel frattempo, seppur soltanto per una partita - o magari anche no -, sarebbe comunque interessante potersi confrontare con una formazione di categoria superiore, la stessa alla quale ambiscono ora i biancorossi. Ecco perché, più che per il mero risultato in sé, sarà fondamentale trovare i giusti stimoli, che non dovranno mai mancare in un percorso lungo e tortuoso tra le diverse piazze della terza serie. Reggina e Reggiana docet.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 22 settembre 2020 alle 23:00
Autore: Gabriele Bisceglie
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