Pietro Armenise, ex centrocampista, barese verace, è cresciuto calcisticamente nelle giovanili dei galletti, per poi proseguire la sua carriera in altri lidi, lasciando un ottimo ricordo, tra C e B, in piazze come Monopoli, Venezia, Reggio Calabria e Foggia.

Il sessantenne, intercettato in esclusiva dalla nostra redazione, ha parlato con trasporto dei suoi trascorsi in biancorosso: “Venni aggregato alla prima squadra, con Renna in panchina, nella stagione 1979-’80. Il mister, seguendo le gare della Primavera, allora allenata da Catuzzi, mi aveva notato. In quel vivaio c’erano tanti giocatori importanti, come Giusto, Bitetto, Cuccovillo. Già far parte dello spogliatoio di una squadra importante come quel Bari, con gente come Libera e Gaudino, fu un’esperienza fondamentale per la mia crescita. Avevo solo 18 anni. Quando pensavo che fosse arrivato il mio momento, all’ultima giornata di quel campionato, con la Sampdoria, a Marassi, in settimana l’allenatore mi avvicinò e mi disse che non mi avrebbe portato in panchina. Per l’anno successivo, c’era già un accordo per il mio prestito al Siracusa.”

Il mediano, all’epoca appena maggiorenne, non tornò mai a giocare nella compagine della propria città: “Credevo di tornare, in effetti, ma poi venni dirottato al Monopoli, dove ho passato anni splendidi. Ci fu, qualche anno dopo, anche una trattativa con il Pescara, perché Catuzzi mi voleva in Abruzzo, ma non si concretizzò. Comunque, sono soddisfatto della carriera che ho fatto, ho vinto due campionati di C, con Reggina e Venezia. Ma resterò sempre un tifoso del Bari. Approfitto dell’occasione per porgere le mie condoglianze alla famiglia del dott. Giura, ex amministratore delegato del club dei Matarrese, scomparso la settimana scorsa. È stato un pezzo importante della nostra storia.”

Sezione: Amarcord / Data: Mar 08 dicembre 2020 alle 19:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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