Due sole vittorie nelle ultime nove gare, un punto nelle ultime tre partite: numeri che bastano da soli a fotografare una situazione ai limiti del drammatico. Il Bari sta sprofondando e lo sta facendo nell'incapacità comune di trovare una soluzione per fuoriuscire dalla crisi e di riscattare il dramma sportivo vissuto da una piazza che nell'ultimo decennio ha collezionato solo una delusione dietro l'altra.

Il tutto era cominciato già nella prima esperienza di Gaetano Auteri in panchina: dopo una prima parte di stagione positiva il suo Bari aveva già iniziato a scricchiolare. Prestazioni come quelle con il Bisceglie, con il Teramo o con la Viterbese erano sintomi evidenti di qualcosa che non funzionava, ed infatti furono in pochi ad obiettare sull'utilità dell'esonero per l'ex Catanzaro. Eppure, nonostante l'exploit iniziale, neppure Carrera è stato capace di risollevare la squadra.

Come difficilmente si potevano negare le difficoltà di Auteri, è altrettanto evidente che anche l'ex vice di Conte sia stato un flop. I numeri sono impietosi, ed il tecnico è apparso spesso in confusione: il dibattito sugli allenatori è legittimo, ma rischia di fungere da capro espiatorio per nascondere errori a monte e che pesano su una stagione che sta assumendo aspetti sempre più tetri. 

Bastano alcuni dati per mostrare possibili spiegazioni ai vari limiti mostrati dalla squadra biancorossa. Ad eccezione della nota lieta Mattia Maita, negli ultimi due mesi i primi sei calciatori con il valore più alto della rosa sono apparsi desaparecidos mai in grado di incidere. Antenucci è stato un fantasma, Marras incapace di incidere, Lollo Candellone oggetti misteriosi, discorso simile per Rolando.

Bari merita risposte, dunque, poiché il malumore della piazza è più che giustificato. Ci sono vari modi di protestare, però: quanto avvenuto oggi all'esterno dello stadio San Nicola rientra nelle cose inaccettabili. Se le critiche diventano minacce portano la contestazione totalmente al di fuori di tutto ciò che dovrebbe rappresentare lo sport.

Sezione: Copertina / Data: Mar 27 aprile 2021 alle 19:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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