Intervista di tuttomercatoweb all'ex diesse del Bari, Stefano Antonelli. Il dirigente parla della situazione calcistica alla luce dell'emergenza virus: "Sono un uomo di calcio e vorrei che per tutti fosse utilizzato lo stesso metro di valutazione. Spero che il campionato possa ricominciare. La Pasqua la passeremo ancora in casa, mi auguro che si possa pensare che le squadre tornino ad allenarsi intorno al 20 aprile. Anticipare i tempi è utopia. Non capisco come mai qualcuno facesse delle arringhe per allenarsi subito. Spero in uno scenario che ci riporti in campo intorno al 20 aprile così da avere quindici-venti giorni per riprendere la preparazione pensando di tornare a giocare entro il termine massimo del 16 maggio e credo che nessuno si tirerebbe indietro se gli si chiedesse di giocare ogni tre giorni. Il calciatore sa che se c’è un modo per uscire da un’eventuale crisi economica è ricominciare. Poi occorrerà derogare tutto di una settimana e non sarà un problema. Abbiamo rinviato Europeo e Olimpiadi, possiamo anche prolungare la scadenza dei contratti".

Sul calciomercato e le ripercussioni... "Saranno importanti. L’azienda calcio rimane sempre una delle principali in Italia e quindi avremo delle ripercussioni importanti. Immagino che si lavorerà, anche se non sarà un mercato roboante. Tutti i calciatori perderanno un po’ di valore, non tecnico ma economico. È inevitabile. Ma sarà sempre un mercato lavorato".

Sezione: Gli ex / Data: Lun 30 marzo 2020 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoBari
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