Domani pomeriggio arriva al San Nicola la Juve Stabia di Abate. Una squadra difficile da affrontare e soprattutto da sconfiggere, che staziona alle porte di playoff.Lo scorso anno il Bari aprì il suo campionato proprio contro le Vespe, a metà agosto, nella prima stagionale di Longo. I galletti scendono in campo con un 3-4-2-1: il terzetto difensivo, a protezione di Radunovic, composto da Pucino, Vicari e Obaretin. Sulle fasce Dorval e Favasuli, mentre gli interni sono Benali e Maiello. Trequartisti Sibilli e Sgarbi a sostegno di Lasagna. A poco più di un anno soltanto due di quei protagonisti sono ancora in Puglia: Pucino e Dorval, escludendo Vicari ormai sicuro partente. 

Nella prima parte di gara l'incontro è molto combattuto, ma l'equilibrio è spezzato al 24' da Bellich, abile a schiacciare di testa dopo una battuta da corner. Il Bari fatica a reagire e nel recupero gli ospiti raddoppiano, stavolta con Folino ma con le stesse identiche modalità della prima rete: battuta di Mosti e Folino tutto solo deposita in rete.

Il Bari, all'intervallo, mette in campo Novakovich, ma prima la Juve Stabia sfiora la terza rete con Folino, poi Dorval viene rimpallato da Thiam.I galletti ci provano, ma con poca verve e con pochissime occasioni. Al minuto 80 i gialloneri chiudono i conti: Andreoni crossa in mezzo e Artistico non può sbagliare. Nel finale Ricci, subentrato, accorcia, poco prima di lasciare la Puglia, ma è troppo tardi.

Una partenza in salita per Longo, che pian piano ritroverà la via maestra per poi farsi sfuggire l'obiettivo play-off nel finale di stagione. A un anno e mezzo di distanza è tutto cambiato: il Bari ora rischia seriamente la retrocessione diretta e di spiragli se ne vedono pochissimi. E domani ritrova la Juve Stabia, che potrebbe rivelarsi una delle ultime chance.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 23:00
Autore: Armando Ruggiero
vedi letture
Print