Le ore stanno trascorrendo inesorabili e gli scenari sono sempre più imprevedibili. Ancor più se di mezzo c'è la famiglia De Laurentiis abituata a colpi di scena finali e a situazioni che difficilmente si possono prevedere qualche ora o qualche giornata prima. Sta di fatto che il futuro del Bari è appeso ad un filo e le notizie si susseguono di giornata in giornata con una cronistoria che si fa sempre più complessa. Una trama degna di un film thriller. 

La cosa certa è che il Bari, ad oggi, non ha uno stadio da poter segnalare all'atto dell'iscrizione e cosi facendo chiaramente non avrebbe i crismi per disputare il prossimo campionato di serie C andando incontro all'esclusione. La vicenda San Nicola è altamente tesa. Il sindaco di Bari Vito Leccese non molla di una virgola e, al momento, non ha ancora concesso la possibilità dell'uso dell'impianto barese per la prossima stagione. Senza dimenticare che, ad oggi, vi è una procedura di gara in corso circa la concessione dello stesso e che sta avendo il suo regolare iter con la Commissione Giudicatrice che sta valutando l'offerta dell'unico operatore economico partecipante al bando ovvero proprio la SSC Bari.

Dalle ultime indiscrezioni, sembrerebbe che il primo cittadino barese e il presidente De Laurentiis abbiano avuto un contatto nella giornata di ieri ma senza nessuna sostanziale novità con la nuova presa di posizione di Leccese sempre più determinato a non fare nessun passo indietro, cercando di mettere sempre più spalle al muro la famiglia De Laurentiis inducendo la stessa a cedere il Bari. 

La proprietà, intanto, è alla ricerca disperata di un impianto dove andare a giocare le partite del prossimo campionato di serie C e le nubi sono piuttosto dense. Altamura ha seccamente rispedito al mittente la richiesta dell'uso dello stadio Tonino D'Angelo attraverso una nota ufficiale fatta recapitare alla famiglia De Laurentiis direttamente dall'amministrazione comunale. La soluzione Monopoli sembra assolutamente impraticabile in quanto lo stadio Veneziani è oggetto, al momento, di lavori che riguardano il rifacimento del manto erboso e che costringerà la stessa squadra locale biancoverde capitanata dal presidente Rossiello a dover giocare le primissime partite del prossimo torneo di serie C altrove. Al momento, dunque, nessuna novità appare esserci sulla questione stadio.

Di conseguenza, anche le voci e le idee circa la prossima squadra diventano semplici parole laddove, se non si dovesse risolvere la grana iscrizione, tutto sarebbe perfettamente inutile. Vero è che ci sono comunque stati dei contatti con alcuni direttori sportivi che la proprietà ha inteso sentire per un'eventuale collaborazione con il club pugliese al fine di provare a costruire, presumibilmente, una squadra capace di competere per la promozione in serie B. Proprio questo, però, sembra il grande enigma. Se sarà regolare iscrizione al campionato, il presidente De Laurentiis sarà davvero intenzionato a rilanciare? Ci sarà davvero la volontà di risalire subito in serie B? Il tutto è difficile da prevedere soprattutto in un contesto dove oramai il muro contro muro tra proprietà e città è alla centesima potenza. Gli scenari, pertanto, sono imprevedibili. Si passa da un'iscrizione proprio all'ultimo con uno stadio disponibile trovato all'ultimo momento ad una clamorosa mancata iscrizione che comporterebbe un orizzonte completamente diverso con il Bari che, a quel punto, inevitabilmente, ripartirebbe dai campionati dilettantistici e, forse ( ma il condizionale è d'obbligo), con una nuova proprietà, con i De Laurentiis di fatto costretti a cedere il pacchetto azionario del club.

Insomma, ore frenetiche per i tifosi del bari che da quel 22 maggio scorso dopo la retrocessione in serie C stanno vivendo un nuovo complesso e ansioso capitolo della storia della loro squadra. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 13:00
Autore: Maurizio Calò
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