Qualsiasi sia lo stadio, i giocatori e la società, una cosa è certa: dalla Serie C si dovrà puntare a risalire subito. La categoria non ammette presunzione, passerelle o scommesse al buio, ma esige una conoscenza scientifica e un'attitudine al sacrificio che a Bari si è persa da troppo tempo. Abbandonare la logica dei prestiti last-minute e dei nomi altisonanti ma privi di motivazioni è il primo passo obbligato per non farsi inghiottire dalle sabbie mobili di un campionato logorante, dove il blasone conta zero se non è supportato da fame agonistica e pragmatismo.

Il fulcro di questa restaurazione deve necessariamente poggiare su due figure chiave completamente nuove, a partire da un direttore sportivo di categoria che conosca ogni singolo campo della terza serie e che sappia muoversi con destrezza nei mercati più difficili: l'identikit porta a un dirigente di polso, capace di fare da scudo tra la squadra e una proprietà percepita come distante, strutturando un organico autonomo, solido e non vincolato alle logiche di altre realtà calcistiche. In questo senso, Pierpaolo Marino e Guido Angelozzi - i nomi che stanno circolando - sono sicuramente esperti e conoscitori dei mercati, ma reesta da vedere il lavoro "da collante". 

Accanto al DS servirà un allenatore specialista della Serie C, un tecnico operaio che non cerchi la piazza barese come semplice trampolino di lancio personale, ma che sia abituato a plasmare gruppi compatti, ruvidi e pronti a sputare sangue su ogni pallone: la piazza non chiede moduli spettacolari o filosofie tattiche astratte, ma pretende di vedere undici maglie sudate e una rabbia pari a quella che si respira in città.

Per vincere in questo inferno occorre raddoppiare gli sforzi logistici e gestionali, pianificando il ritiro e la campagna acquisti con una tempestività che negli ultimi anni è totalmente mancata: la proprietà deve capire che la ricostruzione passa dall'umiltà di accettare la realtà attuale, azzerando le scuse e riconsegnando una squadra di calciatori affamati, pronti a calarsi immediatamente in questa dimensione con la giusta dose di cattiveria sportiva per tirarsene fuori al primo colpo.

Sezione: Copertina / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 18:15
Autore: Enrico Scoccimarro
vedi letture