L'ex tecnico biancorosso Andrea Camplone, in un'intervista rilasciata a TuttoBari, ha parlato della situazione legata ai biancorossi, soffermandosi sulle cause della retrocessione dei galletti in serie C e sull'eventuale condizionamento dell'ambiente cittadino fortemente negativo sui giocatori. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.

Mister Camplone, lei conosce Bari benissimo come città e come piazza. Dopo la retrocessione, la situazione in città è sempre più tesa con tifoseria e proprietà oramai senza più rapporti e con un forte scontro che ha visto anche le istituzioni scendere in campo. Come se ne esce da questo tunnel?

E’ molto percepibile anche dall’esterno che in questo momento a Bari c’è troppa incertezza e adesso, chiaramente, è iniziata da alcune settimane la caccia al colpevole. In questi casi, però, quando si arriva ad un risultato cosi negativo come la retrocessione, i colpevoli sono tutti e nessuno escluso. Ci sono stati tanti problemi in casa biancorossa quest’anno e le cose sono andate male. Io credo che comunque, Valerio Di Cesare, in qualità di direttore sportivo e con il suo impegno e la sua dedizione, abbia davvero fatto il massimo per cercare di provare a salvare il Bari ma alla fine è andata male. Io, però, vedo una società già pronta a ripartire con un nuovo direttore sportivo e la voglia di rilanciare. Sento parlare di nomi importanti come Pierpaolo Marino. Ciò significa che la proprietà vuole subito reagire”.

Mister, secondo Lei è possibile che i calciatori del Bari quest’anno abbiano percepito un ambiente scollato e che abbiano fatto poco per evitare questa retrocessione in serie C quasi un po’ rassegnandosi a questo destino? In un contesto del genere ci può anche stare che qualche calciatore abbia patito la situazione ambientale. Bari è una piazza calda e sappiamo quanto viva di calcio e di questa incredibile passione. Purtroppo ci sono stagioni che vanno cosi e non sempre le ciambelle escono con il buco come si dice. Quando le cose non vanno bene, se non hai quella capacità mentale di gestire certe pressioni fai molta fatica e puoi incappare in queste annate disgraziate”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 09:00
Autore: Maurizio Calò
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