Ennesima sconfitta per il Bari, caduto stavolta per mano di una modesta Juve Stabia, che ha prodotto quanto basta per portare a casa la vittoria. È un Bari sempre più in caduta libera; dal mercato e dalla dirigenza tutto tace. A tifosi e addetti ai lavori non resta che la rassegnazione. Di seguito, top e flop della gara.

CHI SALE - Da settembre in poi è stato molto difficile individuare delle prestazioni positive osservando le partite del Bari. L'unico che ci mette il cuore è Pucino: sempre puntuale nelle chiusure, prova a guidare i compagni in campo e resiste stoicamente sino alle battute finali del match, prima di uscire stremato. Buono anche l'approccio di Cistana con il mondo biancorosso. Preciso dietro, tenta qualche sortita in avanti. Ci voleva così tanto a portare dei giocatori quantomeno decenti in Puglia?

CHI SCENDE - Davanti a una prestazione come quella di oggi, l'ennesima, viene da chiedersi come alcuni calciatori possano giocare in serie B e come sia saltato in mente al direttore sportivo di portarli in Puglia. Partiamo dal centrocampo: l'intera linea è stata da mani nei capelli. Braunoder cerca costantemente il passaggio all'indietro e non dà nessuna sostanza in mezzo. Sbaglia clamorosamente in occasione del penalty in chiusura ed è proprio lui a causarlo. Verreth passeggia in campo e non è certo la prima partita. Il manifesto della sua gara è un passaggio completamente sbagliato, da solo, nella sua metà campo. Altra prestazione incolore per Mane, continuamente sovrastato in difesa e inesistente in fase offensiva. Il trittico d'attacco Antonucci-Maggiore-Gytkjaer non farebbe le fortune di nessuna squadra in C, figuriamoci in B. Letteralmente imbarazzante. Antonucci ha provato tanti ruoli in questa squadra, ma ha fatto male in tutti. Gytkjaer è lontano da una condizione fisica accettabile e non è in grado di portare il peso nè della squadra n'è dell'attacco. Ci si preoccupava della difesa, ma un attacco che porta 16 gol in 20 partite è da ultimo posto. Quello che spetta a un Bari del genere.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 06:30
Autore: Armando Ruggiero
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