Il Bari ha ufficializzato il suo quinto ed ultimo colpo di questa lunga serie, apertasi con Marras martedì scorso. Oggi è stato il turno di Leonardo Candellone, anche lui bloccato da diverse settimane ma il cui annuncio è slittato a causa di qualche ritardo burocratico. Nessuna sorpresa o colpo di scena, dunque, con l’ormai ex Torino che è motivato già da tempo a far bene nella sua nuova avventura.

Chissà che non possa raggiungerlo, magari un po’ più in là, pure Patrick Ciurria, attualmente in forza al Pordenone. Adesso, infatti, i fari del ds Romairone non potranno che essere puntati sull’attaccante di Sassuolo, in modo da poter ricomporre in biancorosso la stessa coppia che si è fatta apprezzare con i ramarri nelle due stagioni passate.

Nel frattempo, ieri i galletti sono scesi per la prima volta in campo contro un avversario differente da se stessi. Il Casarano, militante in Serie D, ha reso la sfida più competitiva rispetto alle partitelle in famiglia finora svolte. A decidere l’allenamento congiunto è stato Samuele Neglia, uno dei reduci che, malgrado le voci di mercato sul proprio conto, è partito tra i titolari e sta continuando a dare il massimo. Certamente un bel segnale da cui potrà prendere spunto anche Zaccaria Hamlili, altro reduce del 2018/19 finito all’improvviso nella lista dei possibili cedibili.

La storia della mezzala italo-marocchina avrebbe davvero dell’incredibile. Con un rinnovo firmato fino al 2022 nel suo momento più difficile, esattamente un mese dopo la rottura scomposta della clavicola destra subita a Viterbo, adesso potrebbe salutare Bari. Un prolungamento di contratto che tra l’altro giunse proprio in compagnia di Raffaele Bianco, il possibile amico rivale che ora potrebbe farsi preferire per un posto nel prossimo centrocampo a due di Auteri.

Uno dei maggiori protagonisti apprezzati nello scorso campionato, e non solo, è quanto mai in bilico. Nonostante il suo dinamismo, la determinazione e l’ottimo rapporto instaurato con la piazza barese, rappresenta l’emblema perfetto delle scelte difficili da dover affrontare nella parte finale di questo calciomercato. Colpa delle poche maglie a disposizione nella zona nevralgica del campo e, soprattutto, delle liste a 22, che non permettono alcun periodo di adattamento neanche a dei pilastri come Hamlili.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 19 settembre 2020 alle 23:00
Autore: Gabriele Bisceglie
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