Settimana calda. Inizia oggi un percorso fondamentale sull'inquadramento di quella che sarà la prossima stagione. Entro oggi l'attuale proprietario della Juve Stabia deve ricapitalizzare, altrimenti ci sarà il via libera, in vista di mercoledì, per altri soggetti. Il tutto da risolvere entro il 16, giorno ultimo per l'iscrizione. Quella in Campania è una partita che si incrocia, inevitabilmente, con quella del Bari che, in caso di mancata iscrizione delle vespe, finirebbero ripescati in Serie B con tutta la differenza del mondo che balla fra la seconda e terza serie nazionale.

Inevitabile, infatti, pensare che in B le necessità potrebbero essere diverse dalla C. Ecco perché si attendono novità per determinare strategie che, peraltro, richiede a gran voce anche il sindaco Leccese. A proposito: il tavolo di discussione fra Comune e club di calcio è stato per ora aperto soltanto a suon di comunicati e lettere non particolarmente distensive. Serve ora un avvicinamento per capire innanzitutto i programmi del Bari e, poi, in quale stadio la stessa squadra giocherà il prossimo campionato. Anche qui la scadenza è al 16 giugno, ma sarebbe un errore buttare la palla troppo avanti, e un impianto ad ogni modo andrà dichiarato. 

I tifosi si stanno mobilitando. Tra pagine di giornale, contestazioni diffuse e chiara contrarietà all'attuale proprietà, serpeggia tutta la voglia di rivalsa di una piazza ferita ma che non si arrende. Il Bari è un bene troppo grande e un certo attaccamento si sta manifestando a maggior ragione in quest'epoca di grandi contraddizioni. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoBari
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