Intervista a Marco Romizi, ex dell'incontro di domani col Picerno. A La Gazzetta dello Sport il centrocampista scherza: "Dovrò stare attento a non sbagliare spogliatoio. Tra l’altro, potrebbe essere la mia prima da titolare. Non ho mai giocato contro il Bari e non avrei mai immaginato di affrontarlo in Serie C, ma il calcio racconta storie strane. Il Picerno? Nello scorso campionato con l’AbinoLeffe ho sempre giocato, poi in estate abbiamo cercato una soluzione condivisa per separarci, invano. Finito il mercato, sono rimasto lì da fuori rosa. A gennaio avevo la necessità di tornare in pista e il Picerno ha saputo convincermi, offrendomi una prospettiva anche per la prossima stagione".

Torna sulla sua esperienza biancorossa... "Non l’ho mai vissuto come un addio, perché non sarei mai andato via di mia volontà. Resto legato a una città che mi ha fatto diventare uomo e calciatore. Adesso però la mia testa è concentrata sul Picerno, andiamo a giocarcela e vinca il migliore. Il ricordo più bello a Bari? Di sicuro la stagione del fallimento, emotivamente la più intensa visto che dal buio riuscimmo a coltivare il sogno della A fino alla semifinale col Latina di giugno 2014. Ricordo l’ultima giornata, con il Novara al San Nicola, ottenemmo la qualificazione ai playoff in un clima da Champions. Eravamo tutti giovani e sognavamo lo slancio definitivo per le nostre carriere".

Il Bari oggi... "Gli suggerisco di non mollare, anche se il vantaggio della Reggina è ampio. In ogni caso, diventa importante blindare il secondo posto per giocare i playoff da favorito".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 15 Febbraio 2020 alle 11:15
Autore: Redazione TuttoBari
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