L'estate 2018 rimarrà sicuramente indelebile nei ricordi di Mauro Zironelli. Negli ultimi due mesi il tecnico è stato al centro di una serie di situazioni singolari ed evoluzioni inaspettate. Partiamo però dal principio. A giugno l'ex centrocampista di Fiorentina e Venezia era sotto contratto con il Mestre, compagine che aveva guidato alla promozione in Serie C e ad un brillante campionato in terza serie (agguantando i playoff, quando l'obiettivo di inizio stagione era la salvezza).
Le idee di calcio di Zironelli non sono passate inosservate. Le prestazioni e il modo di giocare della sua squadra ha attratto gli occhi di numerosi addetti ai lavori. A fine campionato, in accordo con il presidente Serena, ottiene il lasciapassare per potersi accordare con una nuova società, considerate anche le problematiche economiche del Mestre (che non ha poi completato l'iscrizione in Serie C e ripartirà dall'Eccellenza).
Tra fine maggio ed inizio giugno il tecnico raggiunge un'intesa verbale con il Pordenone, compagine ambiziosa di ottenere la prima storica promozione in Serie B. Sembra tutto fatto con i neroverdi, che al contempo, stavano per tesserare con un uomo di fiducia del mister, Andrea Boscolo Papo, faro di centrocampo nei due campionati a Mestre. All'improvviso arriva lui, Sean Sogliano. Il ds del Bari irrompe nella trattativa e decide di offrirgli l'incarico per la panchina dei galletti. Un'occasione davvero troppo ghiotta per Zironelli da poter rifiutare. Addio, dunque, al Pordenone, compreso l'arrivo di Papo (ora al Modena).
Dopo aver raggiunto rapidamente un accordo contrattuale (definitivo), il tecnico è pronto per tuffarsi nella sua nuova avventura più carico che mai. Una piazza calda e ambiziosa, dove poter mettersi in gioco e mostrare le sue idee. Arriva in città il 10 luglio, partecipa al raduno della squadra e parte per il ritiro di Pinè. Tutto normale, se non fosse per il contemporaneo dramma societario di Giancaspro. L'allenatore conduce regolarmente gli allenamenti, stabilendo anche un buonissimo feeling con squadra e staff. Il 16 Luglio la sua avventura termina bruscamente, il Bari è fuori dalla Serie B. Da evidenziare che durante tutto questo non è mai arrivata l'ufficialità del tesseramento tramite un comunicato o altro.
La rabbia e delusione affliggono la piazza e tutti i tesserati, mister compreso. Il rischio di rimanere appiedato dopo tutto questo è un'ipotesi concreta. Tuttavia il buon lavoro di Zironelli ha colpito anche i vertici del calcio italiano. La Juventus avrebbe intenzione di affidargli la panchina della squadra B, che nelle prossime settimane completerà (solo una formalità) l'iscrizione in Serie C tramite i ripescaggi. Un'opportunità incredibile, viste le attese e la curiosità di comprendere l'impatto dei ragazzi più giovani ad un campionato professionistico.
E Bari? Potrebbe ancora ritrovarsi nel suo destino. Qualora la Figc accogliesse la richiesta di Decaro, i galletti si troverebbero in C, dove potrebbero ritrovarsi da avversari magari ai playoff o addirittura nel girone (salvo cambiamenti delle divisioni territoriali).
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