Immobile, Ronaldo, Lukaku e Caputo. E' la classifica dei marcatori di Serie A stagionale, che vede l'ex attaccante biancorosso dietro a dei campioni che nelle loro carriere hanno vissuto per il gol. Un traguardo storico, inimmaginabile ad inizio anno, quando Caputo veniva comprato dal Sassuolo dopo la retrocessione dell'Empoli. Il bomber di Altamura, nonostante i suoi 16 gol, non era riuscito nell'impresa di salvare i toscani: solo i miracoli di Handanovic nell'ultima partita di campionato salvarono il Genoa e condannarono Caputo e compagni.

A fronte del gioco superoffensivo di Andreazzoli, Caputo aveva segnato più di 40 reti tra Serie B e Serie A con l'Empoli in due stagioni. E così Roberto De Zerbi, altro allenatore col credo calcistico del fare un gol più dell'avversario, capì che l'ex Bari sarebbe stato il perno ideale per il suo tridente. Un matrimonio decisamente a lieto fine, con Caputo andato in gol ben 21 volte in stagione, anche contro avversari blasonati come Juventus, Inter, Lazio. Oltre al lato del calciatore è anche emerso il suo lato umano: a marzo, quando l'Italia stava entrando nel lockdown per il Covid, dopo una rete col Brescia mostrò un foglio con la scrittà "andrà tutto bene, restate a casa". Un segnale di forza, da un uomo che nella sua carriera in Puglia ha vissuto momenti terribili.

Ma c'è di più. A marzo, in un'intervista, l'attaccante del Sassuolo svelò di avere come idolo Alessando Del Piero e espresse il desiderio di incontrarlo nel caso in cui avesse siglato venti marcature. In quel periodo Caputo era fermo a 11 gol, ma non si fece attendere la risposta di Pinturicchio, che lanciò la scommessa: se l'ex Bari avesse centrato il traguardo, gli avrebbe pagato una cena al suo ristorante di Milano, dove gli avrebbe svelato anche qualche segreto. Del Piero ha mantenuto la parola e sui Social ha promesso che l'incontro si terrà a breve.

In questa stagione pazza, resta un unico grande obiettivo: la Nazionale. Il ct Mancini ha più volte dichiarato di voler puntare su uno stesso gruppo in vista degli Europei rimandati alla prossima estate, senza considerare giocatori che per età o per altri motivi non potrebbero dare continuità al suo progetto. Caputo, 33 anni ad agosto, ha però dimostrato di poter far parte di un gruppo che proverà a fare bella figura nella competizione continentale. Una sua convocazione non sarebbe affatto una ricompensa, ma un obiettivo che l'attaccante di Altamura si è conquistato sul campo. Mancini questo lo dovrebbe riconoscere, perché Caputo ha ancora tanto da dare al calcio.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 31 luglio 2020 alle 18:00
Autore: Claudio Mele
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