Sudtirol-Bari è stata una gara con un discreto tenore agonistico. In tutto il tabellino conta 4 ammonizioni -  1 nei confronti del Sudtirol e 3 del Bari - e c'è stata una rete annullata ai padroni di casa dopo l'intervento del Var per un fallo nella stessa azione.
Sono stati fischiati in tutto 44 falli, 21 commessi dai sudtirolesi e 23 dagli ospiti.
L'arbitro Federico La Penna, della sezione di Roma 1, 42 anni, è un fischietto navigato, con 100 direzioni in Serie A e 131 in B, mentre questa era la sua seconda direzione nei playout della categoria cadetta.

Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

19esimo - Ammonizione di El Kaouakibi. Rao riesce a divincolarsi dalla marcatura sull'esterno dell'area di rigore e punta ad entrarci ma viene trattenuto dal difensore.
La Penna estrae quindi il giallo per SPA, Ovvero per aver interrotto una promette azione d'attacco).

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni:
• contatto mano-pallone punibile (tranne il portiere nella propria area di rigore)
trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
..."

Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo:
"Commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco".

APPLICAZIONE. L'arbitro deve valutare la posizione, lo schieramento della difesa, lo spazio a disposizione in avanti, la direzione dell'azione e del movimento del calciatore che subisce il fallo al momento dell'infrazione.


39esimo - Ammonizione di Maggiore. Il centrocampista del Bari perde il possesso del pallone a causa di un intervento pulito in scivolata di Merkaj e poi cerca di recuperarlo ma interviene scivolata Casiraghi e Maggiore pesta la sua gamba con i tacchetti. Ammonizione per imprudenza.

IL TESTO."Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

Con “vigoria sproporzionata” si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e/o mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso.

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare velocità, intensità (forza) e punto di contatto.

66 - Rete del Sudtirol annullata. La squadra di Castori trova la rete ma l'azione nasce da una ripartenza in cui Pecorino offre un pallone di sponda con la testa subito dopo un contrasto con Dickmann. Nell'episodio Pecorino guarda soltanto l'uomo, caricandolo senza guardare mai il pallone, così come spiega lo stesso La penna dopo la revisione al monitor.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Negligenza” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.

APPLICAZIONE. Nel valutare e differenziare un contrasto regolare o una carica fallosa, oltre chiaramente all'intensità, è fondamentale l'attitudine del calciatore per capire la sua intenzione nel causare danno all'avversario.

81esimo - Ammonizione di Odenthal. I padroni di casa ripartono e il difensore del Bari interviene in tackle con velocità sul piede di El Kaouakibi. Il Sudtirol non perde comunque il possesso del pallone ma La Penna fischia lo stesso, probabilmente più per l'impridenza del tackle.

85esimo - Ammonizione di Artioli. Il calciatore del Bari subisce un contrasto da Casiraghi che l'arbitro reputa regolare, e successivamente cerca da terra di colpire un calcio lo stesso calciatore del Sudtirol. Ammonizione sempre per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare" 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 21:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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