Bari-Palermo è stata una gara con un discreto tenore agonistico. È stato fischiato un calcio di rigore a favore del Palermo (che ha portato alla rete del definitivo 0-3) e il tabellino conta sette ammonizioni: tre nei confronti dei biancorossi e quattro per i rosanero. Sono stati fischiati in tutto 24 falli: 9 commessi dai galletti e 15 dalle aquile. L'arbitro Antonio Rapuano, della sezione di Rimini, è un fischietto molto navigato: 40 anni, ha già diretto 60 gare in Serie A, mentre questa era la sua 119esima direzione in Serie B.

Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

26esimo - Ammonizione di Verreth. Il centrocampista del Bari va a duello sulla fascia e cerca di non farsi superare dell'avversario trattenendolo per impedirgli la corsa per arrivare su un pallone lungo, che nel frattempo esce dal terreno di gioco. Rapuano ammonisce per comportamento antisportivo.

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo:
"Mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco".

APPLICAZIONE. Trattenere vistosamente un avversario nel tentativo di non fargli acquisire il controllo del pallone, è di per sé un comportamento antisportivo e va punito con l'ammonizione. Ma chiaramente il pallone in quel momento deve essere ancora in gioco.

32esimo - Ammonizione di Stabile. Sempre nel primo tempo, arriva un'altra ammonizione particolare. Stabile sta per battere una rimessa dalla fondo corta insieme a Cerofolini, ma dopo qualche secondo riconsegna il pallone al proprio portiere. Rapuano lo ammonisce per aver ritardato la ripresa del gioco.

IL TESTO. Tra le infrazioni passibili di ammonizione:
"Un calciatore titolare deve essere ammonito se:
• ritarda la ripresa del gioco"

APPLICAZIONE. L'arbitro tende a sanzionare le perdite di tempo quando queste sono fatte con un atteggiamento palese o reiterato.

38esimo - Ammonizione di Palumbo. Il calciatore del Palermo interviene su Rao in tackle scivolato toccando il pallone e di conseguenza anche il giovane biancorosso. Rapuano lo ammonisce per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle
seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro
negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare"

Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare velocità, intensità (forza) e punto di contatto.

65esimo - Ammonizioni di Le Douaron e Dickmann. In occasione di una rimessa laterale per il Bari scoppiano scintille fra Dickmann e Le Douaron: il calciatore del Palermo allontana il pallone evidentemente per impedire una rimessa rapida e il terzino barese reagisce spintonandolo. L'arbitro ammonisce entrambi per comportamento antisportivo.

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo:
"Mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco".

APPLICAZIONE. In situazioni come queste di accenno di mass confrontation con due calciatori protagonisti delle rispettive squadre, all'arbitro è raccomandato di punire entrambi con lo stesso cartellino.

71esimo - Ammonizione di Pierozzi. Dorval ricevere un pallone sull'esterno della trequarti e prova a portarlo avanti ma viene fermato da un intervento di Pierozzi, che viene perciò ammonito per SPA (aver interrotto un'azione promettente di attacco)

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo:
"Commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco".

APPLICAZIONE. L'arbitro deve valutare la posizione, lo schieramento della difesa, la direzione del movimento del calciatore che subisce il fallo e dell'azione al momento dell'infrazione.

82esimo - Calcio di rigore per il Palermo. Gyasi riesce a tornare sul pallone dopo una ribattuta di un suo tiro da parte di Cerofolini e anticipa di una frazione di secondo Cistana che interviene con la gamba alta per cercare il pallone, trovando la gamba del calciatore palermitano. Rapuano fischia il tiro dagli 11 metri ritenendo l'intervento "negligente".

IL TESTO.Negligenza” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.

APPLICAZIONE. In questa tipologia di infrazione è fondamentale il tempo di intervento e il vantaggio sul pallone. Toccare il piede o la gamba dell'avversario, a prescindere dall'intensità, diventa punibile.

88esimo - Ammonizione di Bereszyński. Cuni riparte correndo sulla fascia e viene atterrato da un intervento in scivolata del calciatore rosanero che viene ammonito per imprudenza.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 16:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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