Nell'ambito della rubrica di TuttoBari Tangorra in...tackle, abbiamo intervistato l'ex calciatore del Bari Massimiliano Tangorra. Con l'ex biancorosso abbiamo parlato della situazione che stanno vivendo i galletti. Di seguito, le sue parole in esclusiva.

Con l’imminente cambio di guida tecnica e il ritorno di Longo in panchina, quali aspetti tattici dovrebbero essere affrontati con maggiore urgenza per rendere la squadra subito più solida e competitiva? In questo tipo di contesto, quanto incide il momento scelto per l’avvicendamento sulla possibilità di correggere in tempo le criticità emerse?

“A questo punto, a mio parere, la situazione rimane comunque complicata. Anche con l’avvicendamento di Longo, che non ha certo la bacchetta magica. Bisognerà poi vedere come e quanto la società interverrà sul mercato, considerando che non lo ha fatto quando avrebbe dovuto. Quindi, a livello temporale, è stato un errore intervenire così tardi, anche perché, in questo momento, le possibilità di trovare giocatori sul mercato sono limitate e la situazione appare ormai compromessa. Detto questo, Longo ha ancora possibilità di salvezza, visto che ci sono tante partite da disputare. Tuttavia, bisognerà vedere come la società riuscirà a rispondere alle sue richieste tattiche. Sicuramente avrà chiesto delle garanzie, un certo tipo e numero di giocatori, cosa che, a mio parere, non sarà facile ottenere."

La prestazione di Pucino contro la Juve Stabia ha mostrato solidità e affidabilità. Quali aspetti del suo impiego tattico stanno emergendo con maggiore continuità rispetto all’inizio della stagione?

“Sulla prestazione dei singoli non voglio fare commenti particolari, perché, ripeto, in questo momento il Bari non ha mai dato l’impressione di essere squadra. Dopo tutte queste partite in cui la squadra non ha espresso nulla e ha mostrato carenze in tutti i reparti, mettere in evidenza la prestazione positiva di un giocatore come Pucino, come quella di Dorval tempo fa o di altri singoli come Cerofolini, lasciano il tempo che trovano."

Considerando le sue caratteristiche, in quali contesti di gara Pagano può risultare funzionale sul piano tattico in una fase così complessa del campionato?

“Il discorso vale per Pagano, come per chiunque altro: da questo momento tutto verrà azzerato. Con Longo, tutti partiranno da zero e dovranno dimostrare di essere realmente utili alla causa. Già dal primo allenamento, e poi dalla prossima partita, tutti i calciatori dovranno dimostrare professionalità sul campo: fino a oggi, a mio avviso, l’hanno mostrata solo a livello contrattuale. Dal punto di vista personale, tattico e dell’orgoglio, invece, non hanno dato nulla a questo Bari. Sono loro, infatti, i primi responsabili di questa situazione e della classifica attuale della squadra. È la loro mancanza di impegno che ha contribuito ad allargare quella che, secondo me, è ormai una frattura quasi insanabile tra società e tifoseria, proprio a causa di questa assenza di orgoglio personale. Da questo momento in poi, chi rimarrà sarà chiamato a dare qualcosa in più, cosa che finora non hanno fatto, per dignità e per professionalità."

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 16:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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