È sempre più amaro il clima attorno al Bari dopo l’ennesima sconfitta stagionale. Il ko contro la Juve Stabia complica ulteriormente una classifica che ora vede i biancorossi penultimi, alimentando la frustrazione di una tifoseria ormai allo stremo. In tanti si sono riversati sotto i post del nostro profilo Facebook per commentare l’ennesima delusione.

C’è chi guarda già con rassegnazione alla retrocessione, come Domenico: “Dal gioco, ma soprattutto dalle facce a fine partita di Vivarini, giocatori e Di Cesare, siamo già in C. L’hanno stampato in faccia. Alla prima di ritorno. Sarà lunga l’agonia”. A pesare, per molti, sono anche i numeri impietosi della gara, come sottolinea Giacomo: “0 tiri in porta. 0! Mi state facendo passare la speranza partita dopo partita”.

Lo sconforto emerge anche analizzando la prestazione complessiva della squadra. Maurizio non usa giri di parole: “Dopo queste prestazioni (ed è già una parola grossa) cosa volete commentare… Non c’è neanche quella cattiveria agonistica a supportare la scarsa qualità dell’intera squadra”. C’è poi chi ammette di aver temuto persino una vittoria, come Roberto: “Sarò un illuso ma temevo la vittoria, non per i punti ma per la scusa che avrebbe potuto rappresentare per non fare altro a livello di mercato”.

Nel concorso di colpe, però, il dibattito si accende soprattutto sulla gestione sportiva. Stefano punta il dito contro i direttori: “Avete ceduto Maita e Benali. Non avete trattenuto Mantovani, Simic, Ricci, Favasuli, e la colpa è degli allenatori? Magalini e stagista Di Cesare andavano cacciati”. A difenderli, almeno in parte, è Pinuccio: “Se questi giocatori sono stati ceduti sicuramente non è colpa di Magalini e Di Cesare, ma del presidente che abbiamo. Sono ordini di scuderia”.

Un sentimento comune, quello che emerge dai commenti, fatto di rabbia, delusione e paura: il Bari continua a perdere terreno, mentre il tifo biancorosso vede avvicinarsi sempre di più lo spettro della Serie C.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 13:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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