La situazione in casa Bari è sempre più drammatica sportivamente parlando e la permanenza di Vivarini sulla panchina biancorossa è sempre più in bilico. Ad oggi il tecnico ex Pescara non ha assolutamente dato quella scossa che in molti si aspettavano con un contesto di mercato sempre più deficitario e con un'identità mai plasmata sino ad oggi.

Al momento, i numeri di Vivarini sulla panchina del Bari sono, di fatto, da retrocessione diretta. Da quando il tecnico ex Catanzaro è arrivato ( o meglio è tornato) a Bari, il galletti hanno collezionato quattro pareggi e quattro sconfitte in otto partite svolte. Nessuna vittoria e solo tre gol fatti con undici reti subite. Fragilità difensiva, zero idee, gioco latitante e nessuna personalità. In poche parole, una non squadra e la sensazione di non aver mai saputo incidere sulla squadra. Una media punti da retrocessione diretta e che non ammette discussioni o recriminazioni. 

In una situazione del genere appare inevitabile la decisione di non continuare più con questo tecnico. Nelle esperienze passate tanti allenatori, con questo score, sarebbero stati già allontanati. Non si aspetta altro che il nuovo cambio di allenatore in casa biancorossa nell'auspicio di trovare finalmente una soluzione alla crisi irreversibile dei biancorossi. Certo, anche il mercato deve dare dei segnali. La dirigenza sportiva deve porre rimedio ad una situazione difficilissima e con una classifica estremamente preoccupante e pericolosa. 

Nelle prossime ore sono attese novità. Difficile pensare che nella prossima sfida di Cesena, Vincenzo Vivarini sia ancora sulla panchina del Bari. In caso contrario, sarebbe sorprendente che questo allenatore continui il suo lavoro in una condizione anche ambientale piuttosto complicata e piena di incertezza. Se si vuole davvero salvare la stagione, ci vorranno decisioni precise, nette e nella direzione della risoluzione di tutti i problemi che attanagliano la compagine biancorossa.  

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 16:00
Autore: Maurizio Calò
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