La gestione degli effettivi in rosa. Questa è la principale arma a disposizione di mister Vincenzo Vivarini, in vista del terribile trittico di partite in una settimana che attende il Bari. Le due trasferte consecutive, in quattro giorni, a Castellammare (contro la Cavese) ed a Terni. E, successivamente, l’incontro casalingo contro l’Avellino di Capuano. Gare decisive, che metteranno alla prova le ambizioni di promozione diretta della compagine dei De Laurentiis.

L’allenatore biancorosso, durante il calciomercato invernale, ha chiesto alla società di poter disporre di due giocatori per ruolo, in modo da avere alternative all’altezza in caso di necessità. Il rientro in gruppo di Hamlili, pedina fondamentale dello scacchiere dei galletti, consegna al trainer la squadra pressoché al completo. L’unico in dubbio, per la trasferta campana, è Eugenio D’Ursi.

Probabile, a questo punto, il ricorso ad un parziale turnover, visti i 3 match ravvicinati. Difficile che quest’opzione venga considerata valida per il match di mercoledì, in Umbria, trattandosi di scontro diretto al vertice della classifica. Resta, quindi, la possibilità che il coach decida di dare una chance ad alcuni dei rincalzi già da domenica prossima.

Va considerato, però, un altro aspetto. La Cavese, che coltiva legittime velleità playoff, pur avendo il terzultimo attacco del torneo, ha un rendimento interno di tutto rispetto. Ha raccolto 21 dei suoi 33 punti in graduatoria tra le mura amiche, in 13 incontri.

Ed i match in trasferta contro la Cavese sono, storicamente, maledetti per il Bari. Due le sfide disputate, per un bilancio complessivo che parla di un pari ed una sconfitta, senza mai segnare una rete. 

Lo 0-0 del 9 maggio 1982 contribuì a spegnere i sogni di promozione in A della truppa di Catuzzi. Andò ancora peggio nella stagione seguente, con gli uomini di Radice sconfitti per 2-0, e, a fine campionato, mestamente retrocessi in C. Decisivo, in quell’occasione, fu il rigore sbagliato da Bagnato. A questo proposito, l'indisponibilità dell'impianto casalingo del club, per lavori di restyling, e la conseguente disputa della contesa al "Romeo Menti" di Castellammare di Stabia, potrebbe essere una buona notizia. 

Ai ragazzi di Vivarini il compito di espugnare, in campo neutro, il fortino dei cavesi. Un passo necessario, per continuare la rincorsa alla Reggina.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 19 Febbraio 2020 alle 14:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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