Nel prosieguo della nostra intervista a Massimo Bonanni, ex centrocampista biancorosso, abbiamo approfondito alcuni temi legati al futuro del Bari. Di seguito le sue parole. 

Su quello che servirà per la prossima stagione: “Quando si passa attraverso una retrocessione, secondo me la cosa che bisogna assolutamente fare è cercare di creare un blocco di giocatori che conoscono già la categoria, un gruppo importante che abbia vissuto le difficoltà della Serie C e che sappia che questo campionato non è la Serie B. È un calcio diverso, in cui vai a giocare in campi e stadi differenti. Tra l’altro, il Bari verrebbe inserito nel girone C, composto da squadre e società importanti quanto il Bari, che da anni cercano di fare il salto di categoria. E si vede quanto sia difficile riuscirci. Per questo bisognerà puntare sulle persone giuste, sugli uomini giusti ancora prima che sui giocatori giusti. La Serie C è una categoria molto difficile, anche dal punto di vista ambientale. Bisogna capire fin da subito il campionato che si andrà ad affrontare, che non è quello a cui si è abituati e che presenterà molte più difficoltà rispetto a quelle già incontrate in Serie B. Per questo è fondamentale riuscire ad ambientarsi immediatamente”.

Sul silenzio da parte della società: “Ormai nel calcio di oggi la comunicazione è veramente una cosa fondamentale, sembra strano a dirsi ma è fondamentale e credo che in questo ci siano state altrettante colpe. Ora bisognerà immediatamente pensare a quello che sarà la nuova stagione e puntare sulle persone giuste per cercare di fare subito un cambiamento e ritornare nella Serie B che credo che sia di vitale importanza tornare in cadetteria”.

Sul tema stadio: “Queste sono situazioni che, purtroppo, non fanno bene a nessuno. Il tema delle concessioni degli impianti sportivi è una realtà che, nel bene e nel male, riguarda molte società in Italia. Si tratta di dinamiche esterne sulle quali noi addetti ai lavori, soprattutto quelli che operano sul campo, possiamo soltanto assistere e sperare che chi ha responsabilità decisionali riesca a trovare accordi e soluzioni in grado di permetterci di lavorare nelle migliori condizioni possibili. Sicuramente anche questa è una situazione che dovrà essere rivista e valutata con attenzione, cercando di individuare una soluzione che possa andare bene per tutte le parti coinvolte”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 17:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
vedi letture