Un'indiscrezione lanciata da QuintoPotere e che ha trovato indiretta conferma per bocca di Vito Leccese a 'TeleBari' ("ha chiamato la mia segreteria con insistenza") occupa lo spazio giornaliero: Massimo Ferrero vorrebbe prelevare il Bari dai De Laurentiis. Al netto dello stato embrionale delle cose, conosciamo meglio la vulcanica figura, non nuova alle latitudini calcistiche. 

Classe 1951, la sua prima (e più importante) esperienza in merito risale al 12 giugno 2014, quando rileva, gratuitamente, la proprietà della Sampdoria da Edoardo Garrone tramite la Sport Spettacolo Holding s.r.l. di Roma, accollandosi 15 milioni di debiti. Nel giugno del 2015, pochi mesi dopo l'approvazione, da parte del Cda di un piano di risanamento valido sino al 17/18, Ferrero risulta aver immesso nelle casse societarie soli 3 milioni di euro (peraltro come prestiti).

Decade come presidente, anche per il crac della compagnia aerea Livingston, nell'aprile 2017, salvo restare proprietario dei liguri, di cui tornerà alla guida nel dicembre dello stesso anno. Si dimetterà dall'incarico, in aperta contestazione con la tifoseria, nel dicembre del 2021, a causa dell'arresto per presunta bancarotta fraudolenta e reati societari, ma senza rimetterne la proprietà, pur avendola rimessa ad un trust qualche mese prima. Cederà la Samp a Manfredi e Radrizzani nel maggio 2023.

Di recente, è stato visto alla Ternana in qualità di consulente del club e collaboratore (per breve tempo) della famiglia Rizzo, divenuta proprietaria del club anche grazie alla sua mediazione. È stato poi indagato per infedeltà patrimoniale in seguito ad un esposto presentato dai proprietari. Nel corso della sua carriera, ha anche cercato di comprare la Roma (club di cui è tifoso), Salernitana, Lecce, Cosenza, oltre ad essere stato produttore e direttore di produzione di film, ad esempio, come 'Mani di velluto' e 'Parenti Serpenti'.




Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 19:30
Autore: Piervito Perta
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