Il mercato del Bari non decolla. E ieri è arrivato come un fulmine a ciel per la verità già non troppo sereno, il commento di Vivarini. Una ferita quella barese che non lascia intravedere oggi grandi spiragli e che non smette di accogliere pareri critici. In quel "sono preoccupato" che una persona onesta come il tecnico biancorosso ha come un sasso potentissimo lanciato nell'ecosistema biancorosso c'è tutta l'insoddisfazione per un momento che non sembra lasciar spazio alle ambizioni. Il Bari è già in ritardo ed è passata appena una settimana dall'avvio del calciomercato. La sensazione, ampiamente condivisa e condivisibile, riguarda quanto questo gruppo sia ancora fondato su calciatori che hanno dato poco e niente alla causa, e altri che sarebbero dovuti già arrivare ma che attualmente glissano rispetto all'opzione Bari.

E' segno dei tempi e di un'epoca in cui la formazione biancorossa evidentemente non attira come un tempo. Schiaffi che i tifosi non meritano, eppure arrivano come nei peggiori incubi che, pure, suggerivano da settimane una sessione difficile. Era lecito aspettarsi di più? Certamente sì. "Io faccio fatica a rispondere, non parlo io coi procuratori e le società. E' chiaro che se sono scontento qualche motivo ci sarà...", ha rimarcato Vivarini ieri a domanda su quali siano le cause di questo stallo. La partita con la Carrarese, intanto, si avvicina. E la squadra sarà pressoché la stessa di quella che ha concluso, mestamente, il 2025.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoBari
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