Calcio con entrambi i piedi. So puntare l’uomo, difendere la palla. Per il resto, lascio agli altri giudicarmi”. Diego Albadoro, si presenta così alla tifoseria biancorossa. Nato a Napoli nel Febbraio dell’89, Diego (suo padre stravedeva per Maradona) è stato portato a Bari dall’allora ds Giorgio Perinetti, che lo ha elogiato non molto tempo fa, definendolo un numero uno, nonché uno dei migliori talenti emergenti della Lega Pro: "Troppo buono. Spero di non deludere le attese degli addetti ai lavori, soprattutto del Bari. Ho un altro anno di contratto, spero di rinnovare presto".

L’attaccante, che non disdegna il ruolo d’esterno, ammette d’ispirarsi ad Ibrahimovic. Il suo sogno attuale però, non è quello di giocare con l’attaccante svedese ma un altro: "Esordire in B al San Nicola. Recitare da protagonista in quello stadio. Finora vi ho giocato solo qualche amichevole di metà settimana, quando ero nella Primavera". Il presente quindi si chiama Bari. Albadoro ha la ricetta per far sì che il Bari torni presto nella massima serie, o almeno torni ad esprimersi su livelli che gli appartengono: “Bellomo, Galano, Marotta: possono tranquillamente giocare in B. Se il Bari puntasse su di noi, farebbe la cosa giusta. E non lo dico perché sono parte in causa. Siamo pronti a dare l’anima. Ora più che mai c'è bisogno di entusiasmo, facce nuove. Per il resto, Bari è una piazza come Napoli. Deve occupare un posto stabile nel calcio che conta".

Diego Albadoro è pronto. La rinascita del Bari passa dai piedi di ragazzi giovani e vincenti e la politica intrapresa da Garzelli ed Angelozzi sembra essere proprio questa. Una volta che saranno partitti tutti i “big”, bisognerà iniziare a gettare le fondamenta di un Bari che deve tornare in A il più presto possibile. Nella sfortuna (la retrocessione) la compagine biancorossa ha avuto la fortuna (tanti giovani talenti) di ritrovarsi a dover puntare su giocatori in fase di lancio e con stipendi “abbordabili”. Questo curioso controsenso, potrebbe riportare alla luce la sfavillante e colorata cresta del Galletto.
 

Sezione: News / Data: Mer 29 giugno 2011 alle 19:00
Autore: Michele Lorusso
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