Ieri c'è stata l'elezione del Presidente Federale. È stato eletto, con una netta maggioranza, Giovanni Malagó. Nei giorni scorsi il sindaco Leccese aveva scritto sia ad Abete che allo stesso Malagó per avere rassicurazioni sulla multiproprietà. Il primo aveva risposto che sarebbe stata rispettata la scadenza del 2028, mentre dal secondo non è giunto nulla.

Una volta insediatosi ieri, Malagó è stato incalzato anche sul tema della multiproprietà. Ecco le sue parole, riprese da Tmw, sulla multiproprietà : "Sono una persona seria, non so come può pensare che una risposta ufficiale possa dare valore: quando mi ha chiamato, ci ho parlato, ma non avevo ancora cariche. C'è una norma, che non ho fatto io, ma è stata approvata. Non mi sembra che oggi questa sia la priorità: la materia è del consiglio federale. Ho chiamato Leccese, ma gli ho detto: "Che te posso dì?", ma ci ho parlato".

Premesso che c'è modo e modo di parlare di certi argomenti, la risposta di Malagó è stata poco rispettosa oltre che abbastanza criptica. Probabilmente il tema della multiproprietà non sarà il tema centrale in un calcio italiano allo scatafascio, ma per i tifosi del Bari è una tematica che fa tutta la differenza del mondo. Essere certi o meno della scadenza della multiproprietà nel giugno 2028 o non esserlo cambia tutto per Bari e per il Bari.

E suona parecchio strano che un candidato presidente, poi divenuto presidente, tra i temi del suo programma non abbia anche questa fondamentale questione che oggi riguarda il Bari e domani riguarderà qualcun altro. A chi altro doveva rivolgersi il sindaco Leccese, se non ai candidati presidente? È giusto che Malagó faccia riferimento al passato, ma qui bisogna pensare al presente e soprattutto al futuro. L'augurio è che quando il presidente Malagó avrà un po' più di tempo si possa occupare di questa questione, sebbene "non sia la priorità". Anche perché, e forse questo interesserà ancora meno, a Bari la misura è colma da tempo. 

Sezione: Copertina / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 22:00
Autore: Armando Ruggiero
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