E' una partita infinita ma che dovrà, necessariamente, trovare un approdo salvifico quella in corso fra proprietà e Comune. Il tema è il San Nicola, ma c'è molto di più. Il futuro di un club, quello di calcio, che sta a cuore e non ammette ulteriori contraddizioni. E' netto in questi giorni il Sindaco Leccese: con tanto di conferenza ieri, e annesso comunicato, ha riprecisato tutta la forza di una posizione che attende ora le mosse - chiare - della proprietà del Bari. 

Tre le garanzie richieste dal primo cittadino barese, così come da suo intervento social:

1. Un nuovo management con un mandato contrattuale esplicito: non solo guidare la squadra, ma gestire la transizione verso una nuova proprietà.
2. Un percorso di advisoring formale, con tempi e regole strutturate, per trovare acquirenti, con un cronoprogramma chiaro e trasparente per il passaggio di proprietà, che si concluda prima del 2028 indipendentemente da eventuali modifiche alle norme federali sulla multiproprietà.
3. Un comitato di garanzia, nominato dal Comune, formato da personalità di cui questa città si fida, che costituisca un canale di comunicazione periodico e diretto con il club.

E allora non resterà che capire i margini di un'intesa che oggi resta in altomare. Intanto, il 16 giugno si avvicina e il Bari dovrà indicare uno stadio di casa, pena la non iscrizione al prossimo campionato. Uno scenario che sarebbe devastante e a cui nessuno vuol pensare. La scelta, però, andrà fatta e già qualche città come noto si è sfilata dalla corsa. Ecco perché la corsa contro il tempo sarà certamente da monitorare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoBari
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