Come prevedibile, l'ultima giornata di Serie B è stata una montagna russa. Incastri, esultanze limitate, orecchie tese sugli altri campi: a farne le spese, anche il Bari

Gli uomini di Moreno Longo, come ampiamente descritto nei giorni scorsi, sarebbero andati ai playout con un solo punto a Catanzaro. Qualsiasi risultato diverso dal pareggio avrebbe scatenato l'aggroviglio di calcoli. Per ben undici minuti, però, i biancorossi sono stati in Serie C direttamente. Dai contemporanei gol di Verrengia al Ceravolo e di Faraoni a Pescara al timbro di Moncini: questo il lasso di tempo che avrà fatto sudar freddo il tifo pugliese. Dalla rete dell'ex Brescia, poi, le cose son rimaste invariate, fatto salvo per qualche secondo intorno al 55esimo, quando a Chiavari aveva segnato la Carrarrese il 2-2, permettendo una salvezza diretta al Galletto, ma il rapido annullamento ha strozzato l'urlo di gioia. 

Al triplice fischio sui vari campi, il verdetto è lampante: sarà SudTirol-Bari il duplice confronto per evitare la C. Tante sono state le mancanze dei biancorossi, tra scelte tecniche sbagliate, il mancato coinvolgimento di alcuni interpreti, il silenzio societario. Ma, quantomeno, ieri sera si è evitato il disastro, complice un atteggiamento in crescendo degli undici scelti da Longo. È chiaro che, in una situazione di normalità, la permanenza in B di questa piazza non sarebbe un'impresa: ma per come si era messa nelle ultime giornate e per alcune figure barbine fatte durante l'anno, i prossimi 180 minuti sono manna dal cielo. Dall'essere sull'orlo del baratro, ci si è spostati un po' più indietro. Citando il ds Di Cesare, ieri intervenuto a RadioBari, "ora dobbiamo dare tutto per raggiungere la salvezza". 

Ecco, date tutto! 

Sezione: Copertina / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Piervito Perta
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