Sono ore molto tese e complicate in casa Bari. L’ultimo pareggio del San Nicola contro la Cavese ha lasciato strascichi non indifferenti. Per sentire il parere di un ex biancorosso sull’attuale momento storico, la nostra redazione ha intervistato Duccio Innocenti, che ha commentato: “Ovviamente parlare del Bari è piuttosto facile, nel senso che la realtà è cruda e dice che ci sono undici punti di distacco. All’inizio del campionato non me lo sarei aspettato: anch’io dicevo quando c’era minor differenza che la Ternana poteva avere una flessione, con i biancorossi magari bravi ad approfittarne. In questo momento non è così, poi alcuni risultati deludenti fanno sì che la squadra abbia questo ritardo dalla vetta”.

Un focus anche sui ritiri, dove sono adesso i galletti per fare quadrato: “Ho fatto diversi ritiri puntivi. Se sono davvero utili? Dipende. In alcuni momenti possono servire, in altri no. Sei chiuso in albergo, può essere certamente un modo per fare gruppo, stare insieme e superare, in un periodo di difficoltà, una situazione ricompattando l’ambiente. Mi è capitato di stare in ritiro e non risolvere niente, e stare in ritiro e fare invece risultato. Sia dall’una che dall’altra parte diventa difficile, può pure capitare che non lo fai ed ottieni qualcosa. L’allenatore, il direttore e la società, vivendo in prima persona la situazione, sanno sicuramente meglio di me se sia giusto oppure no. Se l’hanno fatto sarà una cosa sensata”.

Continuare con Auteri o provare a dare una svolta definitiva? Innocenti non ha dubbi: “Meglio cambiare. Conosco un po’ Auteri, non personalmente: è un tecnico che ha esperienza in Lega Pro. Dicevano che era anche bravo ed aveva ottenuto promozioni, ma purtroppo Bari è una piazza particolare rispetto a quelle che ha allenato in precedenza. Oggettivamente, con la rosa che ha, poteva avere qualche punto in più. Poi sicuramente cercherà e farà di tutto per far sì che questo avvenga”.

Sui movimenti dello scorso calciomercato, l’ex difensore toscano ha valutato: “Romairone, un direttore bravo e competente, penso che abbia operato e sia intervenuto dove riteneva che la rosa, già competitiva, dovesse essere migliorata. Cianci e Rolando credo siano quelli che servivano alla squadra, altrimenti il Bari e il direttore non si sarebbero fatti trovare impreparati a qualsiasi necessità o mancanza che la squadra potesse richiedere”.

Sezione: Esclusive / Data: Ven 05 febbraio 2021 alle 19:30
Autore: Gabriele Bisceglie
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