Trenta punti in quattordici partite. Questo lo score, fin qui, della gestione Auteri all’ombra del S. Nicola. Una media superiore ai due punti a gara, che negli altri gironi garantirebbe un distacco minimo dalla vetta della classifica. In questo campionato, però, c’è una Ternana che, con undici vittorie di fila, ha fatto il vuoto sugli inseguitori, portandosi a +9 dai galletti. Ed il tecnico siciliano, in conseguenza di ciò, è entrato nel mirino delle critiche.

Al netto di tutto, anche della sfortuna che, ad esempio, ha condizionato la gara di ieri, con Antenucci autore di un errore dagli 11 metri e di un palo clamoroso, a questo Bari si può imputare di aver sbagliato clamorosamente due match, corrispondenti alle sconfitte subite. Il derby di Foggia, specie nella seconda frazione, andava affrontato con un piglio diverso. La gara interna con la capolista fu, invece, irrimediabilmente condizionata da alcuni errori individuali.

Uno dei protagonisti in negativo di quella gara, Marco Perrotta, potrebbe avere con l’Avellino la chance di tornare in campo, dopo un mese in naftalina, complice la squalifica di Sabbione.

Questa compagine, inoltre, denuncia un endemico problema di approccio nei primi minuti di gioco. Spesso e volentieri, si rischia troppo, all'inizio di ogni contesa. Ieri, è andata bene e non si è subito gol, ma, in altre occasioni, come con Teramo e Catania in casa, questo atteggiamento ha portato a vere e proprie partenze ad handicap.

I processi, anche tattici, a questa squadra ed al suo 3-4-3 incombono. Sbagliare le prossime due partite, contro avversarie dirette come gli irpini  ed il Palermo, potrebbe essere letale per le ambizioni di promozione diretta della piazza barese.

Sezione: Focus / Data: Lun 14 dicembre 2020 alle 13:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
Vedi letture
Print