Il mercato invernale del Bari si è chiuso con un colpo di spessore per la difesa: l'arrivo di Cas Odenthal rappresenta un segnale chiaro sulla volontà di alzare il muro davanti alla porta biancorossa. Ecco cinque curiosità e dettagli tecnici per conoscere meglio il nuovo centrale arrivato alla corte di Moreno Longo.

Il debutto nel NEC Nijmegen: la sua carriera professionistica è iniziata prestissimo in Olanda, dove ha collezionato oltre settanta presenze prima di compiere ventidue anni: questa esperienza precoce gli ha permesso di acquisire una calma olimpica nella gestione del pallone sotto pressione.

Specialista dei duelli aerei: i suoi centonovanta centimetri sono un'arma impropria sia per disinnescare i lanci lunghi degli avversari che per colpire nell'area opposta: il suo tempismo negli stacchi di testa rappresenta una risorsa preziosa per capitalizzare al massimo ogni calcio d'angolo o punizione a favore.

Il passato recente a Como: la promozione ottenuta con la maglia lariana nella scorsa stagione è il suo miglior biglietto da visita: Odenthal è stato un tassello fondamentale di quella cavalcata, dimostrando di saper reggere il peso di una piazza ambiziosa e di conoscere a memoria le insidie del campionato cadetto.

Intelligenza tattica e pulizia: la sua dote migliore è probabilmente la capacità di anticipare la giocata dell'attaccante senza dover ricorrere al fallo sistematico: questo modo di difendere "di posizione" garantisce alla squadra una maggiore continuità d'azione e riduce drasticamente il rischio di sanzioni disciplinari pesanti.

Adattabilità per Moreno Longo: l'olandese è il prototipo del difensore moderno capace di integrarsi in diversi sistemi di gioco: può guidare la difesa a quattro con autorità oppure agire da braccetto nella linea a tre, offrendo al tecnico biancorosso la flessibilità necessaria per ridisegnare la squadra a seconda delle necessità del match.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 20:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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