Il Bari può continuare a correre. In un campo da sempre ostico come quello di Avellino, i biancorossi di Vivarini sono chiamati ad una prova di enorme maturità. Un po' per la cabala che, come detto, non sorride ai galletti in Irpinia, un po' per l'emergenza improvvisa che ha caratterizzato le ore di avvicinamento al match con defezioni importanti e ragionamenti in corso sulle contromisure da adottare.

QUI BARI: Mancheranno Antenucci e Scavone, oltre a D'Ursi e allo squalificato Hamlili. Non proprio calciatori marginali, anzi. Vivarini perde in un colpo solo il suo attaccante di riferimento e due centrocampisti titolari sui tre sempre schierati dal momento del suo arrivo in Puglia. E allora, spazio alla creatività, e sguardo alle risorse alternative di un Bari che resta ben fornito per ovviare alle difficoltà. Sicuro di un posto è a questo punto Schiavone in cabina di regia, con Bianco dirottato sul centro-destra in un 3-5-2 che vede ballare la restante maglia a centrocampo fra Awua e Terrani. Con il primo l'assetto sarebbe più compassato, col secondo slitterebbe in favore di un elastico più offensivo e, quindi, un eventuale trequartista dietro le punte. In attacco è da scegliere il partner di Simeri. In tre per una maglia: Ferrari, Floriano e Neglia.

Bari (3-5-2): Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Berra, Bianco, Schiavone, Awua, Costa; Ferrari, Simeri.

QUI AVELLINO: L'Avellino ha cambiato allenatore in settimana. Al funambolico Capuano il compito di risollevare una squadra appannata da un inizio difficile. In attacco spazio all'ex Diego Albadoro.

Avellino (3-5-2): Abibi; Zullo, Morero, Laezza; Celjak, De Marco, Di Paolantonio, Rossetti, Parisi; Charpentier, Albadoro.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 20 Ottobre 2019 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoBari
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