Una prestazione, quella fornita nello stadio del Lecco, assolutamente insufficiente nel complesso, che fotografa alla perfezione il momento tragico in casa Bari. I galletti, a soli due punti di vantaggio dalla pericolosissima zona play out, hanno collezionato – dopo i due successi consecutivi che sembravano aver ridato entusiasmo e fiducia a uno spogliatoio ormai allo sbando – un solo punto nelle ultime tre uscite, sottolineando limiti tecnici e numerici che hanno costretto Pasquale Marino a ridisegnare la formazione proprio in vista dell’ultima, disastrosa, gara disputata.

La sconfitta lombarda, in particolar modo, ha registrato fra i biancorossi sei calciatori la cui prestazione ha lasciato fortemente a desiderare, dando l’impressione di non essere mai scesi in campo e di non poter garantire gare all’altezza delle aspettative che il mister ripone in loro.

Primo fra tutti un opaco Dorval, che oramai – sotto la nuova guida tecnica – altro non sembra che l’ombra dello straripante terzino visto agli ordini di Michele Mignani, che di lui aveva fatto uno dei migliori laterali, soprattutto sul piano offensivo, dell’intera cadetteria. L’algerino, poco incisivo ormai da numerose gare, contro il Lecco è apparso praticamente invisibile, non riuscendo a garantire supporto alla manovra dei suoi.

Gara buia anche per Marco Nasti, la cui prestazione è aggravata dall’ammonizione che causerà la squalifica nel prossimo match casalingo contro il Sudtirol, costringendolo a rimanere lontano dal campo. Gara tutt’altro che indelebile la sua, condita da svariate corse a vuoto e rari palloni pericolosi toccati, che hanno portato il mister a decidere di sostituirlo a pochi minuti dall’inizio della ripresa.

Incontro infelice anche per il rientrante Davide Diaw, il cui ingresso in campo è coinciso esattamente con la sostituzione del giovane centravanti scuola Milan. L’ex Modena, mantenendo invariato il Leitmotiv della prestazione di Nasti e rendendosi quasi mai pericoloso dalle parti della porta difesa da Umberto Saracco.

Grave bocciatura anche per Maita alla prima da titolare dopo l’ultima volta al Tardini di Parma. Partita durata settantacinque minuti quella della mezz’ala siciliana, tornata nel suo ruolo d’origine dato il passaggio al trio di centrocampo ideato da Marino, nei quali si è dimostrato ancora lontano dal top della forma.

Disastrosa anche la gara disputata da Acampora, sparito dai radar dopo un paio di tentativi dalla distanza spenti lontano dai pali avversari. Provato da mezz’ala, dopo le discrete gare giocate al fianco di Koutsoupias, ieri assente, Acampora ha messo in campo tutti i suoi limiti, lasciando che la mediana biancorossa venisse surclassata da quella lombarda.

Menzione d’onore per Achik, che alla primissima esperienza da titolare con i galletti, con i quali subentrando nel corso delle passate apparizioni aveva dimostrato estro e grandi qualità tecniche e atletiche, ha offerto al pubblico una prestazione del tutto incolore, dimostrandosi ancora acerbo e poco incisivo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 04 dicembre 2023 alle 17:00
Autore: Mario Amoruso
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