Il futuro della stagione 2019-2020 è un autentico rebus. Nulla è ancora deciso ma difficilmente si avrà una risposta definitiva nell’immediato. In Italia il contagio appare in fase di rallentamento, frutto delle norme adottate dal Governo e del comportamento responsabile di una gran parte della popolazione, ma la fine della pandemia non è vicina.

Il campionato di calcio è, dunque, a un bivio. In Serie C le società appaiono particolarmente divise tra il partito del proseguimento e quello dello stop. In caso di fine anticipata della stagione, il Bari chiuderebbe il proprio cammino al secondo posto del Girone C e sarebbero così annullate le restanti partite di campionato.

Niente più San Nicola e nemmeno le tre trasferte in programma. Da Vibo Valentia a Potenza, un percorso lungo 851 km e che rischia concretamente di saltare. Sfide dal fascino notevole e che già all’andata avevano lasciato sensazioni contrastanti, su tutti i deludenti pareggi contro Vibonese e Teramo, occasioni perse, rivelatosi poi fatali nel testa a testa a distanza con la Reggina.

Proprio in terra calabrese sarebbe arrivata la prima opportunità per ribaltare l’andamento di inizio 2020, caratterizzato da sei pareggi su sei fuori casa. Il digiuno dura, infatti, dalla vittoria di Caserta, datata 15 dicembre. Invece proprio domenica i galletti avrebbero dovuto sfidare il Teramo, con mister Vivarini chiamato al suo primo ritorno da avversario in Abruzzo. Un clima festoso, ricco di sorrisi e abbracci, che in questo momento appare veramente un'utopia

A Potenza, infine, rischia di saltare l'ultima trasferta stagionale. Più che una partita, una vera e propria battaglia sportiva. Contro una formazione ostica e vogliosa di rivalsa dopo il ko dell'andata, con annesse polemiche sulla direzione arbitrale. Un test importante in ottica playoff per i galletti, tra una calda atmosfera sugli spalti e un grande agonismo in campo. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 03 aprile 2020 alle 23:00
Autore: Gianmaria De Candia
Vedi letture
Print