Il Bari continua a setacciare il mercato per rinforzare il reparto offensivo e uno dei nomi più caldi è quello di Marvin Çuni. Per l’attaccante albanese classe 2001 la trattativa è entrata in una fase avanzata: il calciatore ha già espresso il proprio gradimento alla destinazione, è stato trovato l’accordo con la Sampdoria e manca soltanto il via libera del Rubin Kazan, club che detiene i diritti sul cartellino.

L’eventuale arrivo di Çuni risponderebbe a un’esigenza chiara: dare nuove soluzioni a un attacco che sta attraversando un momento di difficoltà. Il Bari fatica a trovare continuità sotto porta e l’assenza di gol sta diventando un fattore penalizzante, rendendo necessario l’inserimento di un profilo in grado di aumentare peso specifico e alternative offensive.

Dal punto di vista tecnico, Çuni è un attaccante che si distingue per la sua versatilità tattica. Può essere impiegato come prima punta, sfruttando fisicità e capacità di attaccare l’area, ma è anche in grado di partire più largo, agendo sia sulla fascia destra che su quella sinistra. Velocità e predisposizione all’uno contro uno gli permettono di essere utile anche in situazioni di gioco diverse rispetto al classico centravanti.

Questa duttilità lo rende un’opzione interessante per l’allenatore, che potrebbe adattare assetto e soluzioni offensive senza stravolgere l’equilibrio della squadra. In un momento in cui il Bari ha bisogno di imprevedibilità e di nuove armi, la possibilità di cambiare interpreti e posizioni può rappresentare un valore aggiunto.

Nonostante la giovane età, il classe 2001 non è un profilo privo di esperienza. Nel suo percorso ha già affrontato contesti competitivi e può vantare anche una presenza con la nazionale maggiore dell’Albania, segnale di una crescita costante e di una maturità che va oltre l’anagrafe.

Se l’operazione dovesse andare in porto, Çuni potrebbe diventare un elemento importante nello scacchiere biancorosso. Non necessariamente la soluzione a tutti i problemi offensivi, ma un giocatore capace di offrire fisicità, dinamismo e nuove opzioni a un reparto che, in questo momento, è chiamato a ritrovare efficacia e continuità.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 16:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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