Ora tocca alla Supercoppa. Il Bari, concluse le fatiche del campionato con la tanto attesa promozione in B, si proietta ora sul torneo con altre due contendenti destinato ad assegnare il trofeo di migliore compagine della Lega Pro. I verdetti arrivati dagli altri gironi, con l’approdo in cadetteria di Sudtirol e Modena, obbligano i galletti a studiare le prossime avversarie.

Innanzitutto, balza all’occhio che entrambe le squadre suddette hanno concluso il campionato con più punti in classifica dei biancorossi, addirittura 90 per gli altoatesini ed 88 per gli emiliani, molti di più dei 75 (in realtà 79, se si calcolano anche le gare disputate con il Catania) racimolati dai pugliesi nel proprio raggruppamento.

Vediamo, di seguito, le principali caratteristiche dei due team che a breve affronteranno il Bari.

SUDTIROL – Semplicemente, la miglior difesa d’Europa, nelle maggiori serie professionistiche. Fa impressione, in effetti, il dato relativo alle reti incassate dagli uomini di Javorcic, che hanno preso solo 9 reti in 38 partite di campionato, mettendone a segno 49. Miglior marcatore dei bolzanini è stato l’autore della doppietta che è valsa la prima storica promozione in B della storia del club, quel Davide Casiraghi che ha messo il pallone nella porta avversaria per 11 volte, 4 delle quali su calcio di rigore.

Le sole 2 sconfitte messe insieme dagli altoatesini fin qui dimostrano la solidità di una squadra sempre aggressiva, in grado di pressare alto e gestire bene sia la fase di possesso del pallone sia quella difensiva. A livello di modulo, il tecnico dei biancorossi ha alternato in stagione il 4-3-1-2, simile al modulo scelto da Mignani per il suo Bari, al più offensivo 4-3-3.

Passando ai singoli, tra i pali, la sicurezza è Poluzzi, con un passato in Puglia tra Andria e Virtus Francavilla. Davanti a lui, nella gara decisiva a Trieste ha giocato il quartetto Davì, Curto, Zaro, Malomo, con in panchina alternative importanti come gli esperti Vinetot e De Col. In mediana, Gallo, Broh e Moscati formano una diga affidabile, con alternative importanti come Tait, Fabbri, capitan Fink ed H’Maidat. Casiraghi è il trequartista con Rover ed Odogwu davanti, alternati di volta in volta a Voltan, Galuppini ed all’eterno Fischnaller. Affrontarli sarà una bella sfida.

MODENA – Mignani contro il suo passato recente ed il suo successore Tesser, capace di riportare gli emiliani in B. In organico, vecchie conoscenze dei galletti come il terzo portiere Narciso, il terzino Matteo Ciofani, e la punta Alessandro Marotta, fuori da ottobre per infortunio. A trascinare i canarini in cadetteria ci hanno pensato Scarsella, Minesso e Tremolada, tutti in doppia cifra (rispettivamente 13, 11 e 10 gol). Una rete, tra l’altro, l’ha messa a referto in stagione anche il portiere Gagno, nella vittoria casalinga contro l’Imolese.

A livello tattico, la compagine gialloblu dovrebbe avere un atteggiamento speculare a quello del Bari, con un 4-3-1-2 propositivo, basato sulla coppia centrale difensiva Pergreffi-Silvestri, sull'esterno goleador Paulo Azzi (6 le sue reti) ed a centrocampo sull’esperienza dell’ex Monza Armellino e di Gerli, con l’inventiva di Mosti in fase d’attacco. Tra le alternative di una rosa di spessore per la categoria, le punte BonfantiSamuele Longo ed Ogunseye, l’esperto terzino Renzetti ed i mediani Magnino ed Oukhadda, oltre al promettente trequartista Giovannini.   

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 25 aprile 2022 alle 12:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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